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Dispersa Vendone, ricerche inutili e nuova riunione in prefettura: verso una graduale riduzione di “forze” in campo foto

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Vendone. E un’altra giornata se ne va senza avere notizie di Frigentina Del Rosario Picariello, la 52enne venezuelana scomparsa domenica 2 febbraio dalla sua abitazione di Vendone. L’opera incessante dei soccorritori non è stata premiata e ora il dubbio è quello se proseguire o meno le ricerche della donna che sembra essere svanita tra queste alture impervie.

Domani mattina è prevista una riunione in prefettura a Savona per decidere se e come procedere, dal momento che i boschi tra Vendone e Arnasco sono stati praticamente ispezionati palmo a palmo da vigili del fuoco, soccorso alpino, corpo forestale dello stato, protezione civile, operatori S.M.T.S. (Soccorsi Speciali) della Croce Rossa Italiana e carabinieri. All’appello mancherebbero solo alcuni crepacci nella roccia, larghi circa 40 centimetri e profondi tre metri, nei quali è praticamente impossibile che i soccorritori riescano a penetrare e che potrebbero invece essere controllati con tanto di telecamera calata giù con le apposite attrezzature. Ma si tratta comunque di tentativi disperati.

Le squadre di ricerca lavorano incessantemente da otto giorni, senza mai fermarsi, ed è probabile che domani si decida almeno per una riduzione di forze quassù, di modo che nei prossimi giorni ve ne siano di fresche per affrontare eventuali nuove emergenze. A Vendone potrebbero rimanere quindi in pochi, giusto per occuparsi di lavori ancor più mirati, anche se tra i parenti della scomparsa incombe sempre la paura che si decida di smettere di cercare del tutto.

Gli inquirenti, dopo aver setacciato la vita personale della donna, propendono sempre per la tesi dell’allontanamento volontario (e eventuale morte a seguito di una disgrazia). Pare che non vi siano punti oscuri nella vita di Frigentina: né nelle sue amicizie né tra i suoi parenti. Nessuno – secondo quanto ricostruito finora – poteva avercela con lei al punto di farle del male. L’unico “male oscuro” era quella depressione di cui la 52enne soffriva da tempo: di qui il timore che possa anche aver compiuto un’azione disperata.

Nella riunione prevista tra qualche ora, si farà il punto anche sugli indizi trovati a circa 200 metri dalla casa che la scomparsa condivideva con il suo compagno. E’ appurato che le ciabatte, il telefono e la giacca rinvenuti siano di Frigentina. Sul coltello da cucina, invece, non vi è questa certezza: è anche possibile che appartenga a fungaioli, cacciatori o, in generale, a chi solitamente “frequenta” quei boschi.

Certo è che il ritrovamento di questi oggetti solo qualche giorno dopo l’inizio delle ricerche e in una zona già battuta dai soccorritori ha fatto pensare a possibili depistaggi (anche se gli inquirenti non escludono che possa trattarsi di iniziative di qualche “burlone”). Fatto sta che la domanda rimane sempre la stessa: che fine ha fatto Frigentina? A tentare di dare una risposta sarà anche la trasmissione “Chi l’ha visto?” in onda il prossimo mercoledì sera su Rai3.

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