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Chiusura di 23 uffici postali nei piccoli Comuni: protesta dell’Anci

poste, ufficio postale

Liguria. ANCI a fianco dei Comuni nella protesta contro la decisione delle Poste di chiudere 23 uffici in altrettanti piccoli Comuni liguri. Un tema contro cui l’Associazione del Comuni Liguri si era già dichiarata fortemente contraria lo scorso maggio durante un incontro con il responsabile per l’area Nord Ovest di Poste Italiane Spa.

Secondo ANCI si tratta di un assurdo che contrasta i progetti e le attività in corso per rivitalizzare e promuovere le zone interne della Liguria. Risale, infatti, a inizio febbraio il tour ligure effettuato da ANCI e Regione insieme a Fabrizio Barca, dirigente del Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica del MEF, per analizzare tutta una serie di progetti territoriali – riuniti sotto la denominazione ‘Strategia Aree interne’ – destinati a portare finanziamenti già stanziati per promuovere nelle zone rurali servizi in tema di istruzione, sanità e mobilità e al contempo creare sviluppo locale.

“E’ chiaro che è inutile fare questi sforzi per aiutare il territorio, già abbastanza provato dalla crisi e dalle calamità naturali, mentre si pensa di chiudere servizi essenziali quali le Poste” commenta Pierluigi Vinai segretario di ANCI Liguria. Secondo ANCI – che a seguito dell’annuncio di Poste Italiane ha ricevuto una riga di proteste dai Comuni – bisogna affrontare il problema in un modo diverso.

“Chiediamo a Poste e alla Regione di fermare il progetto di chiusura e di sederci a breve intorno ad un tavolo per inserire il tema degli uffici postali nel contesto generale dei progetti per le Aree Interne – conclude Vinai – Ci pare la cosa più sensata da fare, anche tenendo conto che le poste sono di proprietà pubblica e devono quindi fare il possibile per garantire i servizi e non eliminarli”.

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