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Richiesta di confisca dei beni dei fratelli Fotia: nuovo Riesame in tribunale a Savona

Savona. Si arricchisce di un nuovo capitolo la vicenda giudiziaria della confisca dei beni alla famiglia Fotia. Questa mattina infatti la questione è tornata davanti al collegio del tribunale di Savona che dovrà esaminare nuovamente la richiesta avanzata dalla Direzione Investigativa Antimafia di Roma. Il nuovo riesame è stato disposto dalla Cassazione dopo che la Procura di Savona aveva presentato un ricorso contro il rigetto della prima misura di sicurezza patrimoniale sul complesso dei beni e delle attrezzature degli imprenditori.

I giudici savonesi si erano già pronunciati sulla richiesta di confisca dei beni dei Fotia respingendola. Decisione contro la quale la Procura aveva appunto presentato un ricorso alla Corte di Appello di Genova, che lo aveva giudicato “inamissibile” (la competenza in questi casi infatti non spetta a loro). Facendo valere il “principio di conservazione degli atti” i giudici genovesi avevano inoltrato il ricorso ai colleghi della Cassazione, competenti in materia. Dopo averlo analizzato, la Corte suprema ha quindi optato per far ritornare gli atti a Savona.

Una scelta dettata da motivi formali: la Cassazione infatti, non entrando nel merito della sentenza e riconoscendo la legittimità del rigetto della confisca, ha rilevato che alcuni passaggi della sentenza non sarebbero stati motivati in maniera sufficientemente esaustiva. Di qui la scelta di far, di fatto, ripetere ex novo il Riesame sulla richiesta di applicazione della misura di sicurezza patrimoniale per i Fotia davanti ad un nuovo Collegio. Stamattina a palazzo di Giustizia è andata quindi in scena l’udienza di discussione al termine della quale i giudici si sono riservati sulla decisione.

La richiesta di confisca riguarda appartamenti, auto, mezzi di cantiere: un patrimonio che secondo la Dia, i Fotia non sarebbero in grado di giustificare. Tesi che gli avvocati difensori, Giovanni Ricco e Giancarlo Pittelli, avevano respinto giustificando punto su punto la provenienza di tutto il denaro utilizzato per l’attività e l’acquisto di immobili.

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