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Regione, la banda larga arriva in altri 20 comuni liguri: 11 sono nel Savonese

Regione. Altri 20 comuni liguri, di cui 11 in Provincia di Savona, raggiunti dalla banda larga. L’obbiettivo è stato raggiunto nell’ambito del programma – finanziato con circa 25 milioni di Euro – che la Regione Liguria, attraverso l’azienda informatica regionale Datasiel, ha finalizzato alla estensione della banda larga in tutte le aree del territorio regionale che ne erano prive (definite dall’Unione Europea a “fallimento di mercato”).

Nelle ultime settimane il servizio ha raggiunto appunto altri 20 comuni liguri e all’interno di essi 73 frazioni, per un totale di altri 8.976 abitanti che possono ora fare richiesta al gestore Uno Communications (vincitore della gara regionale) per l’attivazione del servizio. Nel Savonese la banda larga è stata attivata ad Andora, Balestrino, Calice, Calizzano, Dego, Erli, Finale, Orco Feglino, Pontinvrea, Stellanello e Vezzi Portio.

“Regione Liguria considera una priorità eliminare per le famiglie e per le imprese – ha dichiarato il presidente Burlando – il digital divide, cioè la disuguaglianza di opportunità che deriva dall’impossibilità di accedere al WEB”.

Ad oggi, sono 137 i comuni liguri (e 628 frazioni all’interno di essi), soprattutto dell’entroterra, raggiunti con il primo e il secondo bando di gara (e relative integrazioni) indetti per allargare il servizio di banda larga alle zone ancora scoperte perché ritenute non interessanti ai fini commerciali dagli operatori del settore. Datasiel prevede la copertura di altre 90 frazioni, di cui 28 per gennaio-febbraio e 62 entro la fine di maggio e l’inizio di giugno 2014.

“La copertura del servizio in tutto l’entroterra ligure è un progetto che ritengo strategico per l’economia e la coesione dell’intera regione, considerando i benefici economici e sociali che le ricadute di questo collegamento possono assicurare alle persone che vivono e hanno attività in una parte del nostro territorio da continuare a valorizzare e sostenere” conclude Burlando.

Commenti

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  1. Scritto da Paolo Manuzio

    Ben venga la banda larga…per uscire da una situazione da terzo mondo. Tuttavia servirebbe investire ancora molto sulla rete telefonica esistente in buona parte obsoleta. La quantità di guasti telefonici, ogni qualvolta le condizioni meteo si aggravano, ne è una conseguenza diretta. Interventi di questo tipo potrebbero rimettere in gioco molti operai a tutt’oggi in cassa integrazione anche per via del continuo gioco al ribasso in tema di appalti telefonici. Ripeto, bene la banda larga, ma venga sistemata al più presto la rete telefonica tradizionale.