Cronaca

Protesta dei forconi, l’inchiesta affidata al pm Pelosi: si indaga per interruzione di pubblico servizio e violazione del Tulps

Savona/Albenga. Sarà il sostituto procuratore Ubaldo Pelosi ad occuparsi dell’inchiesta sui presunti episodi di illegalità registrati nei giorni della protesta dei forconi a Savona. Nei prossimi giorni il pm inizierà quindi ad analizzare la documentazione, si tratta delle annotazioni e delle informative arrivate in Procura direttamente dalla Questura di Savona, nelle quali sono documentati alcuni episodi.

I reati ipotizzati dagli inquirenti sono interruzione di pubblico servizio e la violazione dell’articolo 18 del Testo unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, ovvero quello relativo alla regolamentazione delle “riunioni pubbliche e degli assembramenti in luogo pubblico”. Secondo quanto trapela sarebbero almeno una trentina le persone identificate dalla Digos di Savona e dai carabinieri di Albenga e sulle condotte delle quali adesso indaga la Procura. Nel mirino sono finiti i blocchi del traffico in numerose vie e piazze di Savona e l'”occupazione” dei binari ferroviari a Mongrifone e Albenga.

Durante tutti i quattro giorni di protesta le forze dell’ordine hanno monitorato quanto stava accadendo e acquisito un’ampia documentazione fotografica e video. Materiale che, una volta analizzato, ha permesso di completare le “informative” consegnate al Procuratore Francantonio Granero, ma anche di identificare i contestatori.

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