Economia

Movimento Consumatori: “Poste Italiane nega gli interessi sui Buoni Fruttiferi”, incontro alla SMS Generale di Savona

Buoni Fruttiferi postali

Savona. Arriva anche sotto la Torretta la battaglia del Movimento Consumatori contro Poste Italiane. Tema del contendere i buoni fruttiferi postali serie AF oppure quelli emessi dal 1973 al 1986.

Nel primo caso, riferisce il Movimento Consumatori, “al momento della riscossione, dopo 14 anni, quando la somma investita sarebbe dovuta triplicare, Poste Italiane S.p.A. si rifiuta di corrispondere l’importo riportato sul retro, adducendo errori di stampa o degli impiegati che hanno emesso i buoni”. Questi buoni postali si caratterizzano, secondo il movimento, per la possibilità di ottenere alla scadenza il doppio (dopo 9 anni e 6 mesi) o il triplo (dopo 14 anni) della somma investita al momento della sottoscrizione.

“Le segnalazioni pervenute alle nostre sedi – dice Monica Multari dell’Ufficio legale Movimento Consumatori – riferiscono che, nonostante l’evidenza, gli uffici postali opporrebbero un netto rifiuto al pagamento di questi titoli qualificandoli come buoni di serie diverse e imponendo così al consumatore una perdita di circa il 20% della somma da incassare. Si rende opportuno segnalare che su vicende analoghe la Suprema Corte di Cassazione si è espressa precisando che i buoni devono essere liquidati secondo le condizioni riportate sul titolo sottoscritto. In senso analogo si è pronunciato recentemente anche l’Arbitro Bancario Finanziario, disponendo che la liquidazione degli interessi avvenga in base a quanto previsto nel retro del titolo”.

Nel caso dei buoni emessi dal 1973 al 1986, invece, avrebbero subìto una svalutazione che è arrivata fino al 56% rispetto a quanto stabilito sulle tabelle retrostanti i buoni, a causa di un decreto del 1 gennaio 1987 che li ha convertiti tutti in buoni della serie Q, con rendimenti inferiori rispetto a quelli precedenti. “Per un buono fruttifero di £ 500.000,00 sottoscritto nel 1983 Poste prospetta un valore di euro 4.000,00 invece dei quasi 9.000,00 risultanti dai conteggi attraverso gli interessi stabiliti sul retro del buono”.

“Nel caso in cui Poste Italiane S.p.A. dovesse insistere con questo illegittimo comportamento – conclude la Multari – promuoveremo un’azione collettiva a tutela dei risparmiatori danneggiati”. E proprio per questo oggi pomeriggio alle ore 15, presso la SMS Generale di Savona, si terrà l’Assemblea degli aderenti al Movimento Consumatori: all’ordine del giorno la discussione sulle azioni legali contro Poste Italiane.

Per eventuali informazioni o assistenza è possibile contattare il numero verde 800 178 950 (lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9,30 alle 13,30).

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