Cronaca

Loano, vetrina “oscurata” dai lavori di ristrutturazione. Il Comune: “Beghe tra privati, noi abbiamo applicato la legge”

Loano. “Il Comune è al di fuori di quelle che sono da considerarsi solo ed esclusivamente beghe tra privati”. A dichiararlo è Vittorio Burastero, assessore loanese all’Edilizia privata, che risponde a Massimo Anselmo, il commerciante titolare di un negozio di bici sull’Aurelia che da tempo deve fare i conti con i lavori di ristrutturazione di privati che andrebbero a discapito della visibilità della propria attività commerciale.

L’esercente contesta il permesso triennale che il Comune ha concesso ai privati per effettuare i lavori che riguardano il solaio di un garage e che, con la presenza di transenne che vanno praticamente a circondare una delle sue vetrine, rappresenterebbero un danno poiché renderebbero l’esposizione “impraticabile” per i possibili clienti.

“Abbiamo semplicemente concesso una Dia di manutenzione così come previsto dalla legge, che non abbiamo certo il potere di modificare – dice Burastero – Penso che sia un comportamento vergognoso da parte di due privati in perenne lite, che non devono mettere di mezzo il Comune che c’entra poco e niente”.

Della questione si è interessata anche il consigliere di minoranza Giulia Tassara. “Abbiamo svolto un incontro in Comune con il dirigente preposto, ma abbiamo le mani legate, non possiamo più di tanto intervenire in una lite tra privati in cui, oltretutto, ci risulta che le carte siano in mano agli avvocati”.

E, a proposito della protesta del commerciante che parla di un Comune che farebbe figli e figliastri, Tassara precisa: “E’ vero che il Comune non può modificare la legge, ma potrebbe estendere l’ordinanza che vieta i cantieri nel periodo estivo anche per la zona al di sopra dell’Aurelia, e non solo per le aree più centrali. Altrimenti ha ragione Anselmo quando dice che a Loano esistono attività e zone considerate di serie A e altre di serie B”.

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