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Interrogazione di Torterolo (Lega Nord) in difesa degli agricoltori liguri e del “made in Italy”

Liguria. Maurizio Torterolo (Lega Nord) ha depositato in data odierna una interrogazione urgente alla Giunta Regionale ed all’Assessore Barbagallo sul tema della tutela dei prodotti agricoli locali dalla contraffazione. Riferisce Torterolo: “Come spiega Giovanni Moretti, direttore Coldiretti Liguria, il ‘falso Made in Italy’ nel mondo supera i 60 milioni di fatturato e non rappresenta solo un inganno nei confronti dei consumatori, ma danneggia anche le imprese nostrane, vanificando gli sforzi fatti per uscire dalla crisi. Inoltre sottraggono al paese circa 300 mila posti di lavoro. Recentemente 150 agricoltori liguri hanno partecipato ad un presidio al valico del Brennero per difendere il ‘made in Italy’. Tale manifestazione rientra in una mobilitazione nazionale organizzata da Coldiretti e coinvolge all’incirca 10000 agricoltori in tutta Italia”.

“Altri presidi hanno interessato lo snodo cruciale dell’industria della salumeria, ovvero Reggio Emilia e Montecitorio – continua Torterolo – Questi tre presidi volevano avere come scopo quello di superare tutta una serie di anomalie che minacciano i nostri prodotti, come la carne suina e la sua filiera, il latte, l’olio di oliva, la frutta ed i cereali. Molti di questi prodotti transitano proprio presso il valico del Brennero. Coldiretti, correttamente, propone anche la piena attuazione dell’articolo 62 del d.l. del 24 gennaio 2012 che vieta pratiche commerciali sleali nei confronti degli allevatori, oltre a garantire il controllo dei finanziamenti pubblici alle imprese agroalimentari”.

E ancora: “Un altro settore fortemente minacciato è quello dell’olio, che è uno dei simboli dell’agroalimentare italiano ed, in particolare, di quello ligure. Infatti rappresenta il 3,3 % della produzione agricola nazionale e con i suoi 6 milioni di quintali totali genera ogni anno un valore di 1,5 miliardi di euro. Circa 5 milioni di quintali vengono importati dalla Spagna, il 30 % di questo viene ottenuto con procedimenti non naturali ed è destinato ad essere trasformato in Italia. Il risultato è che oli di bassa qualità vengono spacciati per oli extra vergine italiani. Spesso i prodotti, come ad esempio le carni suine provenienti dalla Germania, non rispettano i canoni italiani. La bassa qualità delle carni, come di altri prodotti ad esempio ortofrutticoli, mettono in gravi difficoltà le produzioni italiane che non riescono più a reggere il rapporto tra costi di produzione e prezzo di mercato. Coldiretti Liguria ha coinvolto i sindaci del territorio, i deputati e i senatori eletti in Regione Liguria affinchè aderiscano alle richieste della categoria”.

“Infatti è necessario difendere le produzioni italiane e anche i consumatori facendo in modo che la modo che la scelta dei prodotti possa essere trasparente. Ritengo che anche, e soprattutto, la Regione Liguria debba aprire un dibattito che abbia come tema quello delle frodi, delle contraffazioni e del controllo della filiera produttiva e che tale dibattito deve raggiungere lo scopo di individuare strumenti legislativi certi che tutelino i prodotti agricoli e dell’allevamento, locali dalle contraffazioni. Percio’ ho deciso di interrogare la Giunta e l’Assessore Barbagallo per sapere quali controlli e verifiche sono state effettuati in merito alle problematiche sopra riportate da parte della Regione Liguria e quali iniziative ha intrapreso o intende intraprendere la Regione, per risolvere il problema evidenziato con particolare riferimento ai modi ed ai tempi” conclude Torterolo.

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