Banda larga, affondo della Fiom: "La Regione investe, ma i lavoratori attendono ancora indennità e occupazione" - IVG.it
Economia

Banda larga, affondo della Fiom: “La Regione investe, ma i lavoratori attendono ancora indennità e occupazione”

presidio ciet provincia

Savona. “Volevo ricordare alla Regione che nel luglio del 2011 in provincia di Savona vi erano circa sessanta lavoratori che si occupavano della manutenzione della rete telefonica, guasti e nuovi impianti per conto di imprese che avevano l’appalto da Telecom. Oggi il numero dei lavoratori che effettua le stesse attività sono molti di meno, circa 30, ed ad ogni cambio di appalto il risultato è sempre meno occupati, meno sicurezza sul lavoro e soprattutto servizio più scadente agli utenti pubblici e privati”. Così Andrea Pasa della Fiom Cgil savonese sull’arrivo della banda larga in altri comuni del savonese annunciato dalla Regione Liguria.

“La Fiom ormai da diversi anni denuncia una situazione molto critica in provincia per quanto riguarda la condizione della rete telefonica, senza avere avuto il minimo interessamento da parte delle istituzioni locali. Oggi ci sono più di 500 guasti nel savonese causati per lo più dal maltempo e soprattutto dal numero di lavoratori insufficiente per qualsiasi attività ordinaria di manutenzione. Le imprese che operano sul nostro territorio per conto di Telecom sono due: entrambe hanno concordato percorso con la Fiom di Savona per la ricollocazione dei lavoratori precedentemente occupati presso la Ciet Impianti (società che aveva l’appalto in provincia fino a luglio de 2011) garantendo lavoro a circa 30 persone sulle 45 precedentemente occupate, proprio perché le condizioni che Telecom propone non consentono di poter occupare più persone”.

“I lavoratori che oggi sono in cassa integrazione da più di tre anni si sarebbero aspettati dalle istituzioni locali un intervento più deciso nei confronti di Telecom per mettere a posto le questioni ordinarie e quindi impiegare un numero maggiore di personale, non basta dire che si sono messi a disposizione decine di milioni di euro per implementare la banda larga sul savonese, forse sarebbe stato opportuno investire quei denari per effettuare una manutenzione ordinaria della rete più dignitosa” aggiunge l’esponente della Fiom.

“Con l’imminente ondata di maltempo c’è il rischio che vi siano intere zone del savonese isolate, e i lavoratori che oggi sono a casa in cassa integrazione potrebbero intervenire e risolvere molti delle centinaia di guasti che già sono presenti in condizioni di meteo normali. Inoltre, siamo in attesa che il ministero emani il decreto per il pagamento delle indennità di cassa integrazione dallo scorso mese di agosto: dalle notizie che abbiamo non saranno nelle condizioni di farlo prima del mese di aprile-maggio prossimo, lasciando quindi una quindicina di persone senza alcun sostegno al reddito per oltre dieci mesi”.

“Quindi mi pare che prima sarebbe necessario intervenire per risolvere problemi ordinari e risolvibili e poi investire su questioni che senza le prime non hanno neppure senso. I lavoratori e la Fiom in questi anni hanno dimostrato responsabilità e la voglia di addivenire ad accordi con le imprese che sono chiamate ad effettuare le attività di manutenzone cercando di tenere insieme occupazione, condizioni economiche e normative accettabili; oggi è arrivato il momento che anche le istituzioni facciano la loro parte, a partire dal sollecitare il Ministero per l’approvazione del decreto e nei confronti di Telecom al fine di garantire numeri occupazionali e qualità del servizio dignitosi” conclude Pasa.

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