"No al contrabbando di cani", striscione di 8 metri sul lungomare di Albissola - IVG.it

“No al contrabbando di cani”, striscione di 8 metri sul lungomare di Albissola

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Albissola Marina. Uno striscione di circa 8 metri di lunghezza affisso sul lungomare di Albissola, con la scritta “No al contrabbando di cani”. E’ questo il modo scelto dal gruppo ecologista La Foresta Che Avanza per sensibilizzare i cittadini sul fenomeno del contrabbando di cuccioli provenienti dall’Est Europa. ”Una vera e propria mafia – spiega LFCA – che consente ai gruppi criminali di speculare indegnamente sugli animali, costringendoli ad atroci sofferenze”.

”I cani – spiega l’associazione in una nota – vengono introdotti illegalmente nel nostro paese privi di vaccinazioni e documenti dopo viaggi in condizioni igienico-sanitarie più che precarie. Costretti in spazi angusti senza bere e mangiare per ore, i pochi di loro che sopravvivono, lo fanno a scapito di salute e problematiche comportamentali, aggravate dalla circostanza che i cuccioli vengono tolti alla madre molto al di sotto dei 60 giorni di vita. Spesso dietro a tutto questo si celano vere e proprie organizzazioni criminali, gruppi malavitosi che comprano a poco meno di 50 euro nell’est Europa i cuccioli di razza per rivenderli nel nostro paese ad almeno a 10 volte di più”.

La Foresta Che Avanza chiede quindi ”maggiori limitazioni alla vendita di cuccioli di razza, che – spiega – a nostro avviso deve essere riservata ai soli allevamenti riconosciuti Enci, e controlli più severi da parte degli organi preposti a negozi e commercianti di animali da affezione”.

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