Lettera al direttore

Verdi, Castellazzi: “Quote rosa e primarie fondamentali alle prossime amministrative”

“Perplessità e problemi stanno emergendo ovunque in vista delle prossime elezioni amministrative. Un confronto elettorale che coinvolgerà 97.206 cittadini in 44 comuni della Provincia di Savona.

Questo importante appuntamento porta i “Verdi” ad esprimere alcune riflessioni e  sottoporre a tutti i contendenti alcune proposte emerse nell’Assemblea provinciale di pochi giorni fa.

Innanzi tutto occorre precisare che non dovrebbe essere necessario richiamare gli obblighi di legge (Legge n°215 del 2012) per riconoscere una giusta rappresentanza femminile (secondo noi dovrebbe essere almeno il 50%) in tutte le liste, le cosiddette “QUOTE ROSA”. I “Verdi” europei e italiani hanno già adottato parità di genere negli organi dirigenti del partito. In una competizione democratica dovrebbe essere ovvio tener presente che la maggioranza dell’elettorato è costituito da donne. Questo aspetto dovrebbe contare anche per le candidature dei sindaci.

Anche sull’attuale meccanismo di elezione dei sindaci è opportuno fare alcune considerazioni, oltre a quella di auspicare un numero significativo di candidate donne. In base alle esperienze passate  è illusorio pensare che un singolo partito, movimento o associazione, possa portare da solo e facilmente al successo la loro candidata o candidato. Per questo a livello locale sono nate, e si affermano, le “liste civiche”, che mettono insieme in modo democratico tutti i cittadini concordi su un programma comune,  siano essi indipendenti o provenienti da partiti, associazioni, ecc.

Il tempo scorre veloce, per questo si propone un metodo di lavoro che faccia rapidamente chiarezza e metta tutti i cittadini di fronte a scelte ponderate. In tempi brevi è necessario che tutti i protagonisti in campo rendano pubblici i programmi per il governo delle città. In seguito potrà avvenire un confronto per trovare un accordo condiviso su linee comuni. Solo a questo punto sarà opportuno passare alla scelta dei candidati alla carica di sindaco.

In caso di contrapposizioni personali o di gruppi, sarebbe molto utile,  se non necessario,  procedere ad “ELEZIONI PRIMARIE” (come si è già sperimentato in altre città) nelle quali il maggior numero di cittadini possa dare indicazioni per la migliore candidatura alla carica di un “primo cittadino”  veramente rappresentativo di tutta la comunità”.

 

Gabriello Castellazzi – Verdi Finale

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