Taglio dei treni nel ponente, il sindaco di Alassio Enzo Canepa: “Un danno per turismo e pendolari”

Treno, stazione, ferrovia

Alassio. “Tagliare treni e collegamenti tra Piemonte e Liguria è deleterio per il turismo e per il sociale”. Lo afferma il sindaco di Alassio Enzo Canepa che appoggia la protesta dei pendolari (e non solo) che sono sul piede di guerra per il “taglio dei treni” nel ponente.

La preoccupazione è dovuta al fatto che il treno 10184, proveniente da Torino per il ponente, da sempre molto frequentato, sia dai piemontesi anziani e con bagagli che si recano al mare, sia da lavoratori e studenti del bacino Savona-Alassio per il rientro serale verso Imperia, ma anche da universitari di Genova con cambio treno a Savona, è ora finito nel mirino della Regione Piemonte.

L’ente regionale ne avrebbe previsto la soppressione o la fine della corsa a Savona. Secondo gli stessi pendolari “renderebbe inutile il treno e provocherebbe un vuoto di orario di due ore nella fascia pomeridiana ovvero in quella di maggior affluenza di pendolari”. E anche per il sindaco di Alassio questa decisione penalizza ulteriormente città come Alassio “che vivono di turismo”.

“Già in passato abbiamo assistito a tagli e cancellazioni senza regole di treni e collegamenti ferroviari senza neppure aver chiesto un confronto con gli amministratori pubblici – afferma il sindaco -. Oltre ad un danno economico per il comparto turistico la cancellazione continua di treni e convogli ferroviari genera anche problemi ben più gravi soprattutto per quei pendolari che quotidianamente si spostano da Genova o da Savona per raggiungere la nostra città. Su questo punto è necessario che tutti gli amministratori di enti pubblici del ponente siano compatti per chiedere la revoca della decisione di cancellare il treno 10184”.

Tra l’altro il servizio, tra l’altro, era già stato penalizzato per Imperia con la soppressione della fermata di Oneglia a dicembre 2012. A distanza di un anno, non solo non è stata ripristinata la fermata, ma addirittura viene soppresso tutto il collegamento, con danno per tutto il ponente, ma appunto per le frequentatissime fermate di Imperia, Alassio, Albenga e Loano.

I pendolari ricordano anche che è stata preannunciata l’istituzione di autobus sostitutivi. Si chiedono come sia possibile sostituire con autobus un treno che porta 300 persone con anziani, bambini, passeggini e valigie? Con che disagi ed a quali costi? Con quale inquinamento?

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