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Savona HC, il presidente Luca Tessitore: “Nessuna scena da Far West, abbiamo pagato la giornata storta degli arbitri”risultati

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Savona. Ieri, sul campo della Lazio, il Savona è stato sconfitto per 2 a 0. Un risultato frutto anche delle assenze in casa biancoverde. In campo, comunque, si è visto un Savona coeso e determinato a lottare per portare a casa almeno un pareggio. Alla fine è uscito battuto, ma senza sfigurare.

Dimenticata, quindi, la giornata storta di sette giorni prima, quando, avanto di 2 reti, i savonesi vennero raggiunti e piegati per 2-5 dal San Vito Romano.

Una partita che ha lasciato strascichi sul piano disciplinare, ma non sull’unità del gruppo che sta affrontando questo difficile campionato. Il presidente Luca Tessitore torna sull’incontro giocato a Lagaccio per spiegare com’è andata dal suo punto di vista, sottolineando come, ciò che in settimana è stato riportato sul comunicato ufficiale della Federazione, sia stato espresso in termini eccessivi.

“E’ stata una partita sfortunata, dal punto di vista dei due direttori di gara – spiega Tessitore -. Le giornate storte capitano a tutti, sabato è capitata a loro. Hanno annullato alla nostra squadra due gol validi, abbiamo la prova video. Nel primo caso, su corto, la palla era entrata; nel secondo non c’è stata nessuna carica sul portiere”.

“Ciò che ci ha infastidito – confessa il presidente – è stata l’arroganza degli arbitri. Infatti non hanno voluto darci il beneficio del consulto e sono andati diritti per la loro strada”. Sono tanti gli episodi che hanno spazientito i giocatori e i dirigenti del Savona. “Nel secondo tempo uno dei nostri ragazzi, 18enne, si è fatto male a seguito di una punizione con palla in movimento, sulla quale la nostra difesa non ha avuto il tempo di schierarsi. Così sono entrato in campo, solamente per invitare gli arbitri a stare attenti, perché non deve accadere che qualcuno rischi di farsi male in quel modo. Mi hanno invitato ad uscire e l’ho fatto. In un’altra circostanza ho chiesto quanti minuti di espulsione temporanea avessero i miei giocatori, è un nostro diritto. Come risposta, mi hanno allontanato”.

Il comunicato della Federazione parla di “spinte, calci, pugni” tra due giocatori del Savona. Ma Tessitore minimizza e spiega: “Non c’è stata nessuna scena da Far West. Mancavano dieci secondi al termine della partita e tra i due c’è stato un diverbio, limitato a qualche spintone. Il problema è che è mancata la figura di riferimento in panchina, dato che sia io che l’allenatore eravamo stati allontanati. Un bravo arbitro deve capire, quando ci sono queste situazioni, come affrontarle”.

Per quanto riguarda l’allontanamento di Nestor Mercado, il presidente del Savona sottolinea che “si è lamentato per alcuni episodi che francamente ci hanno penalizzato. Ad esempio, nel primo tempo è stato comminato un cartellino verde a Ghiglia per un’irregolarità che non è stata vista dall’arbitro che si trovava a pochi passi bensì da quello che era a cinquanta metri di distanza”.

Una giornata da dimenticare e il Savona lo ha fatto. Ora si guarda al prosieguo del campionato. “La sconfitta di ieri ci può stare, in casa di una Lazio che è squadra tosta con discrete individualità, in particolare due egiziani che fanno la differenza. Speriamo passi questo periodo sfortunato. Per la salvezza facciamo la corsa sul San Giorgio. Ora abbiamo due partite in casa: una con il Padova che ieri per la prima volta ha perso e magari è in un periodo storto; poi con il Catania, occasione per fare punti”.

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