Panero, il Comitato per il rilancio e lo sviluppo: "Grosse potenzialità, senza per forza essere nemico di Genova e Nizza" - IVG.it
Economia

Panero, il Comitato per il rilancio e lo sviluppo: “Grosse potenzialità, senza per forza essere nemico di Genova e Nizza”

Albenga. Si è tenuto nel pomeriggio odierno, all’auditorium San Carlo di Albenga, un convegno sull’aeroporto Panero di Villanova d’Albenga.

Il Comitato per il rilancio e lo sviluppo dell’Aeroporto Panero, nato nel 2006, ha illustrato ai presenti potenzialità, malfunzionamento, possibilità future dello scalo albenganese.

Nato nel 2006, il Comitato è presieduto da Fiorenzo Timori, che ne spiega il ruolo: “E’ un Comitato nato per un’idea che seguiva le curiosità dei cittadini di Villanova, che si chiedevano come mai l’aeroporto Panero non ha praticamente mai funzionato. Qualche volo privato, ma un collegamento strategico come quello su Roma ha funzionato per pochi mesi ogni anni”.

“Quello che la società denuncia – prosegue Timori – ogni anno sono centinaia e centinaia di migliaia di euro di passivo. I cittadini si chiedono se è giusto che questa società sopravviva, ogni anno venga finanziata con soldi pubblici. Questa è la domanda forte che anche il Comitato si pone. Vorrebbe capire se questo è un aeroporto che potrà essere utile al territorio, agli agricoltori, alla Confartigianato, agli uomini d’affari, oppure se non ha più motivo di esistere. O se ancora sia un progetto alternativo e in tal caso le istituzioni dovrebbero spiegare, se c’è, qual è e quale beneficio può portare al territorio”.

Un aeroporto che potrebbe rivestire ben altra importanza, se alcuni progetti potessero venire attuati. “La nostra idea è quella di rilanciarlo – dichiara Timori -, perché le condizioni ci sono. E’ presente una compagnia aerea che sembra solida, ha a disposizione aerei con i quali fa provare il brivido del volo ‘top gun’, caccia militarizzati che vanno ad 800 km/h. Il vero progetto è ripristinare il volo su Roma che sarebbe utile a tanti senza dover andare a Genova. Ne trarrebbe beneficio anche il turismo. E non si può escludere a priori il traffico merci, che negli anni ’60 era florido. Pensiamo che questo aeroporto abbia potenzialità, senza per forza essere un nemico di quelli di Genova e Nizza”.

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.