Il Consiglio di Stato approva il calendario venatorio: riparte la caccia in Liguria - IVG.it

Il Consiglio di Stato approva il calendario venatorio: riparte la caccia in Liguria

cacciatore

Liguria. Il Consiglio di Stato ha riconosciuto in mattinata la validità del calendario venatorio regionale approvato con delibera del Consiglio regionale a maggio, escludendo il Porciglione dalle specie cacciabili -riconosciuto anche dalla Regione come errore materiale – e stabilendo la legittimità delle giornate aggiuntive per la caccia da appostamento sia legittima per le specie che costituiscono più del 90% dei capi: colombaccio, merlo, tordo bottaccio, tordo sassello e cesena.

Nel più breve tempo possibile arriverà dagli uffici regionali la comunicazione agli enti interessati riguardante la ripresa dell’attività venatoria e le sue modalità. La caccia tornerà libera da domattina. Con l’ordinanza del Consiglio si potrà ripristinare l’utilizzo delle munizioni al piombo per la caccia agli ungulati.

Grande soddisfazione per il risultato ottenuto da parte dell’assessore Briano e un ringraziamento agli uffici regionali per la professionalità e competenza: “Dispiace solo constatare che gli animalisti attraverso le loro strategie abbiano fatto chiudere per molte giornate un’attività dichiarata legittima nel merito sia dal Tar, sia c dal Consiglio di Stato. Questo dimostra che la loro è stata un’azione politica contro la caccia e non una vera battaglia sui contenuti e sulla tutela dell’ambiente. Inoltre dimostra che la nostra decisione di non sottostare al ricatto delle associazioni ricorrenti di togliere le giornate aggiuntive a tutte le specie sia stata vincente” afferma la Briano.

Esulta anche il capogruppo della Lega Nord Francesco Bruzzone: “Bene al Consiglio di Stato. Abbiamo perso ingiustamente la parte più importante della stagione venatoria, adesso – rilancia – paghino i danni e mai più si ripeta una cosa del genere”.

“Non siamo andati a caccia per una buona parte della stagione, e invece potevamo farlo. Persino sul famoso tema delle due giornate aggiuntive a ottobre e novembre, abbiamo avuto ragione, sulle specie che storicamente costituiscono oltre il 90% del prelievo. Su altri argomenti usati in modo strumentale dagli ambientalisti, quali l’uso della munizione monolitica, il prelievo del tordo fino al 31 gennaio, i piani faunistici provinciali…abbiamo avuto ragione” aggiunge ancora l’esponente della Lega.

“Ma non c’è consolazione, purtroppo: abbiamo perso la parte più importante della stagione di caccia e oggi sappiamo che non dovevamo perderla. La risposta minima è il risarcimento dei danni arrecati da chi usa l’ambiente solo per sostenere e propagandare il proprio essere, e riconsegnare alle Regioni la possibilità di emanare il Calendario Venatorio con provvedimento di legge. A tal proposito, richiamo l’ordine del giorno approvato su proposta del sottoscritto dal Consiglio regionale della Liguria nella seduta di ieri, e ne auspico la condivisione da parte delle altre regioni”.

“Rivolgo l’ultimo invito a questi finti ambientalisti affinché prendano zappa e falcetto e ci vengano ad aiutare a mantenere integro l’ambiente naturale. Non ne abbiamo mai visto uno, questa potrebbe essere la volta buona” conclude Bruzzone.

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