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Turismo estivo, Berlangieri: “Bilancio è chiaroscuro. Consumi in calo, settore ha retto grazie alle seconde case”

Regione. Sull’estate stanno scorrendo ormai i titoli di coda ed è tempo di bilanci per il turismo nostrano. A tracciare un bilancio sulle presenze estive è l’assessore regionale al turismo Angelo Berlangieri che non nasconde la delusione per dati decisamente poco confortanti: “Il bilancio è in chiaroscuro. La stagione è iniziata molto male a maggio e giugno dove, complice la crisi economica e il clima decisamente infelice, le presenze ed il fatturato hanno avuto un calo notevole in tutta la Regione”.

berlangieri

“A luglio, agosto e nella prima metà di settembre le cose sono andate meglio: in linea con quello che è accaduto lo scorso anno. C’è stata una riduzione ulteriore del movimento interno, un calo dei consumi come in tutti i settori dell’economia del nostro paese, mentre c’è stata una buona tenuta con risultati molto positivi sui mercati della federazione russa, ma anche francese. Volendo fare la somma algebrica tra l’inizio della stagione e la parte centrale questa però è negativa perché con luglio e agosto, dove si lavora già con livelli di occupazione alti, è difficile recuperare le perdite di maggio e giugno. Al massimo potrebbe accadere il contrario se nei mesi pre-estivi si raggiungessero delle performance molto postive” osserva l’assessore regionale.

Sui numeri raggiunti dal settore turistico quest’estate Angelo Berlangieri precisa: “C’è stato un calo di presenze un po’ meno ingente rispetto al resto d’Italia e alle previsioni ma quello che, per il terzo anno consecutivo, preoccupa è la riduzione del fatturato delle imprese turistico ricettive dovuto al calo dei consumi. Questo problema colpisce anche i mercati europei che, visto ciò che accade in Italia, fanno più attenzione alle spese”.

Un punto di forza per evitare il crollo del turismo in Liguria sono state le seconde case: “La stagione è stata salvata, oltre che dagli stranieri, anche dalle seconde case che come l’anno scorso sono state più utilizzate – conferma Berlangieri -. Nella media globale regionale abbiamo rilevato un maggior utilizzo di queste da parte degli italiani che, sempre a causa della crisi, hanno riscoperto di avere delle case in Riviera. Non è molto confortante ma questo è un dato oggettivo.

Sul futuro invece l’assessore regionale non nasconde un certo pessimismo: “Per l’autunno-inverno 2014 il quadro purtroppo vedrà tante chiusure e poche aperture. Il periodo invernale è sempre stato caratterizzato dallo stop del turismo interno che vive una crisi pesante. Sicuramente ci saranno più chiusure e meno aperture rispetto agli anni precedenti”.

Commenti

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  1. Scritto da smeralda

    Le strutture chiudono anche a causa delle seconde case, ma come si fa a dire che il turismo ha tenuto grazie ad esse? Che benefici trae la Regione quando le seconde case vengono occupate dai proprietari che si portano da casa loro anche la carta igienica se non addirittura l’acqua; che cosa portano i proprietari di seconde case che affittano gli alloggi? Alla Liguria ben poco, ma ai proprietari affitti esosi “esentasse”, ho mai visto un controllo e tutti percepiscono fior di quattrini belli puliti, e ti rispondono che sono tutti parenti, amici, che non affittano ma che prestano la loro casa…..ma per favore, fate controlli sulle dichiarazioni, fate controlli ai proprietari delle seconde case, continuano ad affittare anche a settembre tanto il tempo è bello e i vecchietti con la pensione si possono permettere l’affitto “al mare”, controlli occorrono, e gli affitti esentasse manco quelli restano, i soldini se li portano via assieme alla nostra pace.