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Tribunale Albenga, corsa per la salvezza. Guarnieri: “Chiedo la collaborazione anche del sindaco Berruti”

Albenga. “Voglio ringraziare il Presidente dell’Ordine degli Avvocati, Fabio Cardone, per aver contribuito allo sviluppo di un’ottima sinergia tra Ordine e amministrazione comunale, già da prima dell’applicazione del decreto, affinché la commissione conoscesse quali problemi sarebbero stati prodotti dalla soppressione della sezione distaccata del tribunale ingauno. Siamo andati a Roma, a incontrare il ministro della Giustizia, con gli avvocati Bruno e Salomone, presentando un’ampia e documentata relazione, e la sezione di Albenga fu collocata tra le prime venti in graduatoria, tra quelle da salvare. Purtroppo, successivamente, l’altro governo, guidato da Monti, ha deciso di chiudere tutti i tribunali minori e le sezioni distaccate”: questa la premessa del sindaco di Albenga, Rosy Guarnieri, che questa mattina ha partecipato all’incontro volto a salvare la sede albenganese.

“C’è stata una mobilitazione per far capire al ministero che le strutture restanti non erano idonee ad assolvere le giuste funzioni, e molti hanno fatto battaglia – prosegue il primo cittadino – Mi stupisco, però, che nessuno abbia chiesto una proroga in Liguria, a differenza di quanto avvenuto in altre regioni. Il Presidente del tribunale è l’unico che possa chiedere una proroga, e non posso credere che non possa intervenire un organo che dica ‘fermiamo le bocce'”.

“Il Comune di Albenga aveva già la lettera pronta per autorizzare all’uso l’attuale struttura per altri cinque anni – dichiara Guarnieri – La nostra risposta era positiva. Anche un bambino capirebbe che la struttura di Savona non è idonea a ospitare due tribunali, e mi pare che anche lo stesso sindaco di Savona abbia ammesso di non avere soluzioni all’orizzonte. Mi chiedo, quindi, perché non cercare intesa con Federico Berruti? La mia è una provocazione, ma potrebbe essere una soluzione”.

Noi dobbiamo impegnarci tutti e fare sì che entro il 13 settembre emerga una richiesta per soprassedere. Dobbiamo intervenire, e fare intervenire il presidente della Regione Claudio Burlando. Abbiamo ancora il tempo per intervenire con una richiesta articolata, affinché il ministro non possa dire che la richiesta non è pervenuta. Nutro timori, purtroppo, anche per le sorti del Giudice di Pace. Non vorrei che, dopo il tribunale, ci portassero via anche questa figura. Bisogna fare una azione forte, immediatamente. E noi, come Comune, siamo disposti a fare qualsiasi cosa” conclude il sindaco ingauno.

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