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Trasporto pubblico locale, la Regione vara una nuova legge: servizio affidato ad un unico soggetto

Regione. Una nuova legge sul trasporto pubblico locale per migliorarne la programmazione e la gestione. E’ stata condivisa oggi dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore ai trasporti, Enrico Vesco, e verrà approvata formalmente lunedì prossimo.

Punto centrale del nuovo testo il bacino unico regionale per il trasporto che coincide con l’intero territorio ligure. In tale ambito la Regione viene individuata come autorità di governo con le funzioni di stazione appaltante del servizio e gestione del contratto su tutto il bacino regionale.

Tali funzioni verranno svolte attraverso l’Agenzia regionale per il Tpl, che viene costituita con la partecipazione degli enti locali e con il compito di gestire il servizio, monitorarne la qualità e promuovere l’utilizzo del mezzo pubblico, anche attraverso la diffusione delle informazioni necessarie all’utenza.

L’Agenzia verrà costituita solo a seguito dell’adesione, sia delle Province che dei quattro Comuni capoluogo. In questo caso le Province, in attesa della definizione del quadro istituzionale a livello nazionale, non avranno più compiti legati alla gestione del Tpl e le loro competenze si limiteranno all’approvazione dei piani di bacino dei servizi nel loro territorio.

La nuova legge consentirà dunque che il servizio venga affidato ad un unico soggetto o ad un’associazione temporanea di imprese, in un unico lotto relativo a tutto il territorio regionale, con la possibilità effettuare una gara unica per integrare anche il servizio ferroviario.

“Questa nuova legge che sostituisce quella già approvata dalla Giunta nel 2012 tenendo conto delle differenti osservazioni dei soggetti interessati – spiega l’assessore Vesco (nella foto) – si prefigge di migliorare il servizio pubblico su gomma in tutta la regione, salvaguardando gli attuali livelli occupazionali. Infatti prevede la clausola sociale per tutto il personale ad oggi impiegato nelle aziende, mantenendo le attuali condizioni economiche e normative”.

La legge prevede inoltre che l’aggiudicatario del servizio mantenga un’ampia prevalenza nella sua gestione, restando unico responsabile, a garanzia degli impegni assunti in relazione a quantità e qualità del servizio. Per garantire un’ampia concertazione sul Tpl fra gli enti territoriali viene inoltre istituito il comitato per la concertazione, composto da rappresentanti degli Enti e supportato da una segreteria tecnica a cui appartengono dipendenti degli Enti senza alcuna indennità.

Era stata approvata nel marzo 2012 la precedente legge di riforma del Tpl che prevedeva il bacino unico e un’unica azienda. Un documento che non è mai decollato perché non ha incontrato l’approvazione da parte dei differenti territori. Dopo il sì della Giunta odierna prende il via l’iter istituzionale di approvazione attraverso l’esame delle commissione consiliari competenti e il successivo passaggio in assemblea.

“Mi auguro – conclude Vesco – che tale legge venga approvata definitivamente entro l’anno, prima della sessione di bilancio per essere operativa già a partire dall’anno prossimo”.

Commenti

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  1. Bandito
    Scritto da Bandito

    Ma che strano, una giunta di sinistra vara una riforma diretta al monopolio, con alla base una azienda partecipata pubblica di cui loro scelgono i dirigenti.
    Mi sbaglierò, ma cose simili mi ricordano tanto il sistema sovietico.

  2. Scritto da DS

    aspetto negativo: debiti amt spalmati sulle aziende ponentine, nascita di un nuovo soggetto pubblico con relativa spesa
    aspetto positivo: finalmente potremo comprare un biglietto urbano di genova anche ad albenga, potremo partire da dolceacqua, prendere il treno da ventimiglia a spezia e il bus da spezia a lerici (esempio per assurdo), potremo avere un bus diretto da alassio a imperia o da varazze ad arenzano senza cambio al confine provinciale.. potremo avere un azienda regionale per i treni senza affidare a trenitalia il trasporto regionale, potremo..vedremo.. bisognerà vedere se questo è l’inizio di un avvicinamento a quello che è realtà da anni in altre regioni o se diventerà il solito caos all’italiana, per assurdo il biglietto “unico” per bus treni metro su tutto il territorio regionale esiste da anni persino in Campania ma non in Liguria.. La concorrenza deve esistere nel momento di affidamento del servizio, ma l’obiettivo deve essere quello di potenziare il trasporto pubblico e disincentivare l’uso dell’auto privata, in una regione morfologicamente e demograficamente inadatta allo sviluppo del mezzo privato.

  3. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    La concorrenza è l’anima della crescita economica di una collettività.
    .
    Il monopolio …… è la morte dello sviluppo.
    .
    “Una prece …..”