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Toshiba, Burlando e Guccinelli: “Non si può imporre l’organico, ma chiederemo attenzione per chi ha perso il lavoro” foto

Carcare. E’ prevista per il 17 settembre la conferenza dei servizi deliberante sul nuovo insediamento Toshiba a Carcare. Con il giro di boa dell’iter autorizzativo si aprirà il discorso delle assunzioni, come invocato anche dalla Cgil, nel tentativo di aprire le porte a chi ha perso il lavoro a causa della crisi nel tessuto economico savonese e valbormidese in particolare.

“Ovviamente è l’azienda che fa le assunzioni. Tuttavia penso che si possano presentare diverse possibilità. Alla fine ci sarà un mix, con i giovani che si affacciano al lavoro e con persone che, avendo perso il lavoro, trovano l’occasione per ripartire. La responsabilità sta all’azienza, chiaramente” osserva il governatore regionale Claudio Burlando, impegnato stamane in Valborida insieme agli assessori Enrico Vesco e Renzo Guccinelli.

“Ci sono gli strumenti giuridici e finanziari che possono favorire il ricollocamento; per esempio chi assume mobilità ha vantaggi contributivi per un po’ di tempo – prosegue Burlando – Attendiamo comunque la conferenza dei servizi, poi avvieremo con l’azienda tutta una discussione sulla forza lavoro. E’ evidente che il territorio ha bisogno di respirare dopo una fase molto drammatica”.

Si sono stimate 200 unità lavorative al servizio del nuovo stabilimento, il primo in Europa nel settore energia per la multinazionale giapponese e comunque il primo per l’azienda con una sala test per la produzione di accumulatori di energia. Toshiba procederà alla conferma degli impegni assunti se la proprietà otterrà entro il 31 ottobre i permessi di costruzione del nuovo sito industriale.

L’assessore regionale allo svilluppo economico Guccinelli commenta: “Occorre trovare un punto di incontro. E’ chiaro che non si può imporre ad un’azienda, che viene qui ad insediarsi, il fatto che istituzioni o territorio le facciano l’organico. E’ altrettanto vero che possiamo chiedere a questa realtà produttiva di porre particolare attenzione ai lavoratori che nel corso di questi anni hanno perso l’occupazione. E’ un ragionamento che vuole favorire la riappropriazione della propria funzione industriale di questo territorio”.

“Fra l’altro sono lavoratori che hanno una grande capacità di stare dentro ai sistemi industriali. L’importante è che Toshiba arrivi. Quando arriva il lavoro, chi è in grado di esercitarlo riceverà sicuramente un occhio di riguardo” conclude Guccinelli.

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