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Stop alle agevolazioni per l’acquisto di terreni agricoli: preoccupazione tra gli agricoltori

Savona. La Cia di Savona esprime preoccupazione e sconcerto per la cancellazione delle agevolazioni fiscali per l’acquisto di terreni agricoli da parte di coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali. “Una decisione che rappresenta l’ennesima tegola fiscale che si abbatte sul settore primario e che rischia di avere effetti devastanti, in particolare sui giovani che vogliono fare agricoltura” si legge in una nota.

Per effetto di una nuova norma, a partire dal 1 gennaio 2014 gli atti di compravendita dei terreni agricoli saranno soggetti all’imposta di registro nella misura del 9%, e contemporaneamente cesseranno le agevolazioni o esenzioni d’imposta che finora hanno previsto per i coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali iscritti all’INPS, un’imposta di registro e ipotecaria nella misura fissa di € 168,00 e catastale nella misura dell’1%, anziché il 18% complessivo applicato ai soggetti senza qualifiche professionali.

“Se non interverranno modifiche, fortemente richieste dalla Confederazione Italiana Agricoltori, ci saranno conseguenze negative per le aziende agricole, soprattutto in quelle aree dove il valore del terreno agricolo è già di per se molto elevato – si legge ancora nella nota – Le aziende agricole per sopravvivere hanno bisogno di ampliarsi, di aumentare la superficie coltivata, i giovani per lavorare hanno bisogno di acquisire il fattore produttivo principale che per l’agricoltura è la terra, quindi ci sarebbe necessità di interventi fondiari quali l’accesso al credito agevolato invece, paradossalmente, si toglie l’unico aiuto concreto consistente nell’agevolazione fiscale”.

“In particolare questo provvedimento si rivela estremamente pesante in quelle zone ove le quotazioni del terreno sono elevate, in cui un’aliquota del 9% anziché del 1% rappresenta una somma notevole e difficilmente sostenibile per molte aziende. Allo stesso tempo si favorisce paradossalmente l’acquisto dei terreni agricoli da parte di chi li utilizza per scopi diversi da quelli professionali e talvolta per usi non agricoli”.

“In un momento di difficoltà come questo, un provvedimento del genere porterà ad una drastica diminuzione delle compravendite – afferma il presidente provinciale della Confederazione Italiana Agricoltori, Aldo Alberto -. Questo avrà riflessi pesantemente negativi sull’ampliamento e sullo sviluppo delle aziende e soprattutto sull’apertura di nuove attività, prevalentemente da parte di quei giovani che da qualche tempo si stanno riavvicinando alla terra e all’agricoltura. Particolarmente colpiti da questa nuova misura risultano quindi i giovani imprenditori agricoli, quelli a cui la stessa politica non perde occasione per dichiarare vicinanza e attenzione, coloro che più di altri rivendicano la possibilità di accedere al bene terra a condizioni sostenibili”.

“Lo sconcerto del mondo agricolo è palese, la preoccupazione tangibile – conclude Alberto -, per questo la Cia chiede che si intervenga immediatamente a sanare questa condizione paradossale, confermando a favore degli agricoltori professionali le agevolazioni sull’acquisto di terreni destinati allo svolgimento di attività agricole”.

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