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Settimana “calda” per Bombardier, Cabur, Ferrania Solis, ex Fluch, cantieri di Varazze e Pietra foto

Provincia. Girandola di incontri per le varie vertenze industriali e occupazionali della provincia di Savona. A tenere banco in questi giorni sono molte delle questioni aperte dell’economia locale.

Nella giornata di oggi si svolge l’assemblea degli operai dei cantieri Rodriquez di Pietra Ligure, per i quali l’azienda ha deciso la procedura di trasferimento a Sarzana. Rsu e lavoratori sono contrari allo spostamento, che interpretano come una chiusura del sito produttivo pietrese, ed hanno chiesto l’intervento del governatore regionale Burlando insieme a quello del sindaco De Vincenzi.

Rimanendo in tema di cantieristica navale, il periodo è quello decisivo anche per gli ex Baglietto di Varazze. Giovedì 12 settembre Azimut Benetti dovrà dare una risposta a Comune e maestranze, dopo che l’amministrazione Delfino ha sciolto le riserve: il piazzale sarà assegnato al gruppo Viteli solo con l’assunzione in blocco degli operai. Fuori discussione la proroga di 38 anni sulla concessione della Marina (che Azimut aveva chiesto). Quindi, o il gruppo Vitelli accetterà le condizioni o sarà aperto il bando per riassegnare il piazzale.

Per Bombardier Transportation, invece, è fissato un vertice mercoledì in Regione: i delegati sindacali incontreranno l’assessore Vesco. Oltre alla ripresa delle trattative per la cassa integrazione straordinaria, l’incontro dovrebbe fissare i punti per sollecitare il gruppo industriale a portare la produzione dei carrelli per il treno ad alta velocità dalla Germania allo stabilimento di Vado Ligure. Per venerdì prossimo poi è in programma una riunione all’Unione Industriali.

Sempre all’Uisv è in discussione la situazione della Cabur di Altare, dove i dipendenti hanno scioperato per la decisione dell’azienda di licenziare 33 lavoratori su 107, ovvero un terzo delle unità impiegate. Contestata anche l’assenza di un piano industriale per rilanciare la produzione (la società è specializzata nella morsetteria elettrica).

A configurarsi come una matassa è inoltre Ferrania Solis, dove è in atto un braccio di ferro tra management e sindacati. Da una parte l’azienda vuole abbassare il costo del lavoro legando il minimo individuale alla retribuzione flessibile, dall’altra le organizzazioni sindacali oppongono resistenza e accusano il gruppo Messina di volersi disimpegnare dal fotovoltaico.

Le sorti delle lavoratrici dell’ex Flunch, il locale di ristorazione nel centro commerciale “Il Gabbiano” di Savona, saranno sul tavolo della Provincia mercoledì alle 17. L’attività (è subentrata la società L’Espresso) non è ancora iniziata e le 26 dipendenti non sono ancora rientrate materialmente sul posto di lavoro, mentre la proroga della cassa integrazione in deroga è scaduta due giorni fa.

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