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Regione, primo consiglio senza Quaini: subentra Alberto Marsella dell’Idv

Regione. Primo consiglio regionale senza Stefano Quaini. Nel corso dell’assemblea sono state infatti ratificate le sue dimissioni dal mandato, mentre al suo posto è subentrato Alberto Marsella dell’Idv.

Entrato in Regione nella tornata elettorale del 2010, con il gruppo di Di Pietro, Quaini è poi passato a Sel. Ma se n’è andato sbattendo la porta. “Facendo il medico sono abituato che se somministro un farmaco agisce in 30 secondi, qui i tempi sono di anni. La politica mi ha deluso” è stato un dei commenti d’addio del consigliere.

Nei tre anni di attività, Quaini è stato impegnato in sei leggi regionali e una miriade di interrogazioni in tema sanitario (oltre all’esercizio della presidenza della commissione sanità). Tornerà al suo lavoro di anestesista.

“Ai 1700 savonesi che mi hanno dato la preferenza posso dire che mi dispiace, avrei voluto concludere il mio mandato ma davvero non posso più proseguire con la politica, in particolare in questi tempi dove prevalgono ancora polemiche sterili, personalismi e scontri incrociati, proprio in un momento in cui il Paese e la nostra Liguria sono in grave difficoltà e dove servirebbe una svolta decisa da parte della politica e dei partiti, che invece tarda ad arrivare” ha affermato Quaini congedandosi dalla politica regionale.

A subentrare nel consiglio ligure è il savonese Alberto Marsella, con il quale Quaini ha avuto più volte dissapori in fase Idv. Marsella, dipendente comunale, entra portando il suo programma in linea con il partito dipietrista: “Moralizzazione della politica, tagli delle spese, servizio ai cittadini” ha spiegato. Per il territorio savonese, “rilancio della portualità, messa al centro della sanità, agevolazioni per giovani e lavoro”.

Con le dimissioni di Quaini, dunque, il consiglio regionale ha proceduto alla surrogazione con Marsella, primo dei non eletti nella lista provinciale di elezione. La giunta delle elezioni ne verificherà la posizione ai fini della convalida.

Commenti

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  1. pinco
    Scritto da pinco

    Un atto di profonda correttezza verso il suo elettorato PERSONALE.
    Un chiaro segnale per i partiti che vogliono coglierlo, SEL compresa, con tutte le cointraddizioni vetero ideologiche che si ritrova.
    Una manifestazione di trasparenza intellettuale da apprezzare e prendere ad esempio.
    Un opportunità per i politici professionisti regionali mancata, quella di non aver approfittato e fatto tesoro delle competenze specifiche della sua professione.
    Ma soprattutto tutti sanno che è una saggia decisione quella di ” non metterci più la faccia per certe.. decisioni politiche degli altri”.