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Poche donne nelle istituzioni e nei ruoli dirigenziali, l’assessore Rambaudi: “Siamo ancora indietro”

Savona. Discriminazione di genere nei rapporti di lavoro ancora presenti in Liguria e nel Savonese. E’ quanto è emerso nel convegno che si è svolto oggi a Savona alla Fortezza del Priamar, alla presenza dell’assessore regionale Lorena Rambaudi e la consigliera di parità della Regione Liguria, Valeria Maione, con l’associazione “Donne Giuriste” che ha presentato una indagine sul territorio ligure, analizzando nel dettaglio la tutela previdenziale della donna nell’ambito del lavoro dipendente e autonomo, le quote rosa nella composizione delle giunte comunali e la rappresentanza di genere negli enti locali.

“Nonostante le norme siano chiare siamo indietro sia sul fronte delle modifiche statutarie di enti e istituzioni quanto nella costituzioni delle commissioni pari opportunità. Certamente dobbiamo migliorare per garantire pari accesso alle donne alle cariche pubbliche e ai ruoli dirigenziali” ha sottolineato l’assessore Lorena Rambaudi.

“Su questo fronte stiamo lavorando ad una legge elettorale per la Liguria che contenga la doppia preferenza di genere, come in altre Regioni italiane. Come maggioranza abbiamo raggiunto una posizione condivisa e auspico che con la ripresa della discussione in Consiglio regionale si possa arrivare ad una approvazione con il consenso di parte dell’opposizione. E’ necessario garantire una più ampia partecipazione delle donne anche per rispondere a dati non certo esaltanti sulla presenza delle donne nelle funzioni chiave degli enti e delle istituzioni” ha concluso l’assessore regionale.

Commenti

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  1. Carlo M.
    Scritto da Carlo M.

    Non si capisce perché una donna in quanto donna dovrebbe essere più brava di un uomo. La stessa cosa vale per gli uomini. E’ solo un meccanismo per dare più potere alle donne alle quali interessa il potere. E gli uomini zitti e quiescenti alla favoletta della tutela della donna (come fosse un panda): la regola di legge per la quale nei CdA ecc. ecc. ci debbano essere delle donne è semplicemente ridicolo. Allora perché non un operaio? Perché non un immigrato? Perché non volontario della CRI? Sono diversi?