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Medici di famiglia in ospedale, Montaldo: “Sperimentazione che va a beneficio del territorio”

Liguria. La sperimentazione dell’Asl 2 Savonese che vede collaborare, a stretto contatto, medici di base e specialisti ospedalieri, è in corso: al Santa Maria di Misericordia di Albenga, per i pazienti affetti da diabete, ma la sinergia pubblico-privato sarà una realtà anche in Valbormida, a partire dal prossimo anno, con gli ambulatori dei medici di famiglia proprio all’interno del nosocomio cairese. A Cairo saranno seguiti gli scompensi cardiaci.

Montaldo e Neirotti

“Abbiamo deciso che le strutture si debbano trasformare in ospedalie territoriali, dove vi possano essere anche i medici di famiglia – conferma l’assessore regionale Claudio Montaldo – Il tutto con un solo obiettivo: dare un miglior servizio al cittadino. Passata la fase del riequilibro economico, abbiamo cominciato a lavorare sulla riqualificazione dei servizi”.

“I medici di famiglia ad Albenga seguiranno in particolare la cronicità dei pazienti diabetici, poi verranno coloro che hanno scompensi cardiaci e chi ha problemi respiratori, e così via – continua l’assessore – Pian piano bisognerà andare, per queste patologie, dal medico di famiglia piuttosto che nelle strutture ospedaliere. Questo va a beneficio del territorio”.

Nel contesto di questa innovativa pratica pilota, il cosiddetto fascicolo elettronico ha una funzione cruciale. Permette infatti al medico collegato di conoscere tutta la storia clinica del paziente, mettendo insieme le prestazioni fornite dal centro salute con quelle erogate dall’ospedale. In poche parole digitalizza l’intero processo di cura.

“Con il fascicolo elettronico si semplifica l’intera procedura, si eliminano doppioni e si evitano prestazioni inutili, ma soprattutto i pazienti cronici vengono così presi meglio in carico dal proprio medico o, meglio, dal gruppo di medici in cui lo stesso è inserito. Si tratta di medici convenzionati che lavorano per il comparto pubblico” conclude Montaldo.

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