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Le città di porto si arricchiscono grazie alle crociere

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Savona. Dai dati forniti dall’Osservatorio Nazionale del Turismo Italiano risulta che il numero di “movimentazioni” ovvero il traffico relativo alle città portuali, nell’ultimo anno, è in netto aumento (+ 13% rispetto allo scorso anno) e si concentra nella stagione estiva.

In Italia sono una decina le città portuali di maggiore interesse crocieristico, ovvero dove le principali compagnie crocieristiche effettuano imbarchi/sbarchi o dove transitano, tra le più importanti a livello di numeri troviamo: Civitavecchia, Venezia, Napoli, Livorno, Savona, Genova, Bari, Palermo. Ma che incidenza hanno le crociere sulle città di porto?

“Noi Crociere”, web agency specializzata nella vendita di crociere online, ha effettuato un sondaggio su un campione dei suoi iscritti, chiedendo loro in quale settore investano maggiormente durante una crociera una volta scesi a terra per visitare le città portuali.

Diversi fattori contribuiscono alla tesi secondo la quale si riscontra un netto apporto turistico-commerciale grazie al transito delle navi da crociera. Il settore che più beneficia di questo apporto è prevalentemente quello commerciale, nello specifico la ristorazione. La motivazione è data essenzialmente dalle numerose escursioni organizzate e non che si svolgono sulla terra ferma una volta che la nave ha raggiunto il porto di attracco.

Ristoranti, bar, tavole calde sono le più gettonate per ovvi motivi, non solo la necessità primaria di nutrirsi ma anche la curiosità che spinge a sperimentare la cucina dei luoghi che si stanno visitando, nonostante l’offerta culinaria a bordo delle navi da crociera sia ampia e variegata. Con una percentuale del 41%, quello della ristorazione è il settore che risulta più arricchito grazie al traffico delle navi nella città portuale di riferimento. I negozi, dall’abbigliamento all’oggettistica riscuotono un buon successo, raggiungendo il 33% dei consensi, soprattutto i grandi marchi di abbigliamento e quelli turistici nei quali si possono acquistare i tipici souvenir del luogo.

Infine, il 19% dei partecipanti al sondaggio ha affermato di investire i propri averi nella cultura locale: visite ai monumenti, musei, mostre e siti archeologici; sapendo che per quanto riguarda le crociere nel mercato europeo e nello specifico nel Mediterraneo, c’è veramente l’imbarazzo della scelta e un copiosa varietà di opzioni.

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