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La scure di Bankitalia su Carige: Berneschi deve lasciare la presidenza

Genova. Giovanni Berneschi deve lasciare la presidenza di Banca Carige. A dirlo ora non è più solo la Fondazione Carige, azionista con il 46,6% della banca, ma anche Bankitalia che, al termine dell’ispezione chiusa a fine luglio, ha inviato un “siluro” all’indirizzo del banchiere e di buona parte del Cda.

Via Nazionale, secondo quanto riferito da fonti vicine alla banca, ha chiesto a Carige una radicale discontinuità nella governance, attraverso un ampio rinnovamento del consiglio e del collegio sindacale che dovrà uscire dall’assemblea del prossimo 30 settembre. Oltre a chiedere di non ricandidare Berneschi e il presidente del collegio sindacale, Andrea Traverso, Via Nazionale pretende la valorizzazione del ruolo di garanzia dei consiglieri indipendenti e la scelta di amministratori con elevate capacità professionali. Tra le richieste contenute nella lettera generale che ha accompagnato il verbale ispettivo – riferiscono fonti vicine al Cda – figura anche quella di rafforzare l’esecutivo della banca con la nomina di un amministratore delegato.

Le ragioni che hanno spinto Bankitalia ad assumere una posizione così ferma vanno ricercate nelle conclusioni dell’ispezione condotta tra il marzo e il luglio scorso. Il verbale ispettivo è stato illustrato al Cda della banca dalla vigilanza e contiene rilievi sia sulla gestione del credito (su spinta di Bankitalia le rettifiche di Carige si sono impennate a 396 milioni nel 2012 e 240 milioni nel primo semestre) che su quella delle assicurazioni, vero e proprio tallone d’Achille del gruppo. Ora Carige avrà 30 giorni di tempo per rispondere ai rilievi della Banca d’Italia e se non riuscirà a convincere via Nazionale scatteranno le sanzioni.

Bankitalia, che ha ribadito l’esigenza di un rafforzamento patrimoniale di 800 milioni, ha anche chiesto l’uscita di Carige dal business assicurativo. Proprio le assicurazioni sono state uno dei “pallini” di Berneschi. L’attaccamento alle due compagnie del gruppo ha logorato anche i rapporti con Flavio Repetto, presidente della Fondazione Carige, che alle due compagnie del gruppo ha imputato costi per 740 milioni di euro, chiedendone la dimissione anche per ridurre il fabbisogno di capitale e la conseguente diluizione della Fondazione.

Le indicazioni di Bankitalia arrivano mentre fervono i preparativi delle liste per il nuovo cda. La rosa della Fondazione, a cui spetta la scelta del nuovo presidente (per cui circolano i nomi degli uscenti Piergiorgio Alberti e di Alessandro Repetto), verrà fatta il prossimo 4 settembre, alla vigilia della scadenza del termine per il suo deposito. Ieri si è riunito il patto dei soci privati di Carige, un gruppo di azionisti che include Coop Liguria, i Gavio, i Bonsignore e alcune piccole fondazioni liguri, di cui fa parte anche la famiglia Berneschi.

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