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La rete d’impresa “Qui Laigueglia” e gli hotel di Alassio “fanno squadra” per promuovere il turismo dell’entroterra ligure

Alassio/Laigueglia. L’emozione della vendemmia, degustazioni guidate, pane e olio, scuola di pesto e i piatti poveri della tradizione sono il mix vincente del primo educational rivolto ai turisti che soggiornano delle strutture ricettive di Alassio e Laigueglia. Una grande “prova d’orchestra” che ha visto protagoniste le realtà imprenditoriali della “Baia del sole”: la rete d’impresa “Qui Laigueglia”, gli hotel e i residence delle famiglie Vera Volpe ed Egidio Mantellassi che hanno fatto squadra con le cantine ranzesi per innovare l’offerta turistica della Liguria.

“Ranzo in vigna”, uno dei tanti e possibili prodotti di turismo esperienziale “a due passi dal mare”, ha portato, nella “Città del Vino” della Valle Arroscia, americani, russi, tedeschi, lituani ed italiani che ignoravano questa altra parte di Liguria. Una giornata senza sole, ma riscaldata dai sapori e dal calore dell’ospitalità delle aziende agricole e vitivinicole La Fattoria, Massimo Alessandri, BioVio, La Casetta e Deperi, le quali, grazie al contributo del Comune di Ranzo, dell’Azienda Marchisio S.p.A. e il supporto tecnico del Centro studi dell’Istituto Alberghiero di Alassio hanno potuto offrire ad oltre trenta turisti il piacere di vivere i riti e i miti della vendemmia dei migliori vitigni di Pigato del ponente ligure.

Il progetto, coordinato da Franco Laureri, responsabile del Centro studi del “Giancardi, dal Sindaco di Ranzo Agnese Vinai e dal direttore di Coldiretti Imperia Gianni Gentile, ha visto la partecipazione del presidente della IV commissione attività produttive della Regione Liguria Sergio Scibilia, di Iolanda Gibelli, della Gadis Tourist Service di Borgomaro e di Nadia Bonfiglio dell’Agenzia Viaggi Martini, di San Bartolomeo al Mare, interessati a promuovere queste nuove proposte turistiche.

L’atmosfera casalinga dell’agriturismo “La Fattoria”, i prodotti tipici della Valle Arroscia: l’aglio di Vessalico, il pane di Gavenola, i formaggi di pecora brigasca e i prodotti di stagione dell’orto sono stati gli ingredienti che lo chef Marisa Plando ha utilizzato per la “cena sotto le stelle” che ha concluso “Ranzo in Vigna”.

Durante la cena, a cura di Augusto Manfredi, delegato provinciale di Imperia dell’Associazione Italiana Sommelier, sono state proposte le migliori produzioni di Pigato, Vermentino, Rossese e Ormeasco delle cantine ranzesi Massimo Alessandri, BioVio, La Casetta e Deperi. L’evento è stato patrocinato da Coldiretti Imperia nell’ambito del progetto “Campagna Amica”.

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