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La “C” di calcio femminile si farà, nessuna deroga dalla Figc alle società “ribelli”. Vado: “Fieri di ciò che abbiamo fatto”

Vado L. La stagione sportiva 2013-2014 vedrà ancora giocare la serie C ligure di calcio femminile. La querelle tra F.I.G.C. e alcune società, Vado e Albenga per la precisione, ieri sembra infatti arrivata ad una conclusione. Ad imporsi alla fine, dopo settimane di braccio di ferro, è stata la posizione della federazione che non ha mai voluto rinunciare al campionato di serie C, anche se giocato con un numero esiguo di squadre. Nessuna deroga è stata concessa alle due formazioni liguri che chiedevano invece di disputare un campionato “allargato” insieme alle formazioni del basso Piemonte.

Una richiesta che ha sempre trovato la decisa opposizione della federazione ligure: sull’argomento non si è mai aperto un dialogo, ma è stato muro contro muro. Alla fine, con l’inizio dei campionati piemontesi ormai imminente, Vado e Albenga si sono viste, di fatto, costrette ad accettare la posizione dei vertici federali. Il Vado non vuole parlare di sconfitta e spiega perché alla fine, almeno per quest’anno, si scenderà in campo con una serie C ligure: “Abbiamo fatto tutto il possibile. Abbiamo incontrato il presidente Sonno ancora ieri sera, si è dimostrato molto disponibile nell’analizzare la situazione. Ci ha chiesto di valutare l’operato ancora per quest’anno della F.I.G.C. e poi eventualmente dalla prossima stagione operare come meglio riterremo opportuno”.

“In tutta questa confusione è doveroso ringraziare Claudio Piccardo, allenatore e responsabile dell’ Albenga, che ha lottato con noi fianco a fianco” precisano dal settore rosa vadese da dove però parte una stoccata all’indirizzo delle altre formazioni liguri: “A tutte le altre società della serie C ligure è giusto non risparmiare una critica: avete mandato avanti il Vado Fc 1913 e L’Asd albenga e vi siete nascoste sperando di essere facilitati nel poter vincere un campionato povero e con la paura di perdere una categoria giocando la Serie D Piemontese”.

“Il bene di questo sport sono le ragazze. Non le categorie. Per questo Vado e Albenga devono essere fiere di quello che hanno fatto e faranno nel futuro a tutela delle proprie atlete” concludono i dirigenti rossublu. A questo punto non resta che attendere la pubblicazione dei calendari del campionato di serie C ligure. Se la battaglia fuori dal campo sembra essere finita, viste le premesse, al fischio d’inizio del torneo, sul rettangolo verde, non mancherà qualche scintilla.

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