IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Inizia la stagione dei funghi: il decalogo del Soccorso Alpino per evitare infortuni e pericoli nei boschi foto

Savona. La stagione dei funghi è ormai alle porte. Nei prossimi mesi i boschi liguri sono destinati a popolarsi di appassionati della natura, raccoglitori esperti ed occasionali. Un’attività molto diffusa, ma che, purtroppo, troppo spesso coincide con l’aumento di situazioni di emergenza nelle aree boschive: cadute, malori, infortuni vari e soprattutto smarrimenti di escursionisti. Ecco che, se non si prendono le dovute precauzioni, una gita per cercare funghi si può trasformare in tragedia.

Da anni in prima linea per garantire la sicurezza dei frequentatori dei nostri boschi c’è Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico che, fin dal 1954 quando è stato costituito, è l’ente deputato per legge tanto del soccorso e del recupero degli alpinisti in difficoltà quanto della ricerca e del soccorso dei dispersi in ambiente impervio, come appunto quello boschivo o montano. Proprio per evitare che la pratica della ricerca dei funghi dievnti causa di un
gran numero di incidenti e di situazioni di reale pericolo per gli escursionisti meno prudenti o preparati il Cnsas ha diffuso un decalogo con alcuni consigli utili.

“Affrontare la natura nel modo corretto è il presupposto pratico per goderne i certi benefici, diversamente i rischi sono dietro l’angolo. Da alcuni anni le statistiche parlano chiaro: nel periodo di raccolta dei funghi (stagione primaverile ma, soprattutto, autunnale) gli infortunati ed i dispersi aumentano considerevolmente, con un tale trend emergenziale che ha portato il territorio ligure pure alla ribalta nazionale su questo tema” osserva il vicepresidente Regionale del Soccorso Alpino e Speleologico Ligure Marco Riolfo.

“In Italia – prosegue Riolfo – si registrano mediamente ogni anno alcune centinaia di interventi del Cnsas rivolti a cercatori di funghi e di questi, nei casi più gravi, perdono la vita una ventina circa (dati in costante crescita). Nella maggior parte dei casi la situazione di emergenza si risolve con il ritrovamento del disperso senza gravi conseguenze, se non qualcosa da raccontare agli amici o una breve visita al pronto soccorso, altre volte avviene la disgrazia. Oramai l’uomo moderno è sempre più avulso da quello che era il suo ambiente naturale e non considera che un’escursione, segnatamente una giornata passata a cercare funghi, non equivale ad una passeggiata nel centro cittadino”.

“Le variabili di cui tenere conto sono molte e facilmente si sottovalutano: esperienza personale e dei compagni, vestiario, equipaggiamento, meteo, senso dell’orientamento, imprevedibilità dell’ambiente naturale, sono tutti fattori di massima rilevanza ed anche solo la trascuratezza di uno di questi fattori può fare la differenza in negativo, volgendo una piacevole scampagnata in ‘via crucis'” conclude il vicepresidente regionale del Soccorso Alpino e Speleologico.

Ecco allora alcuni consigli da parte del Soccorso Alpino e Speleologico Ligure (servizio regionale del CNSAS), utili per affrontare con maggior consapevolezza le possibili insidie della montagna e dei boschi che la “vestono”, per tracorrere una bella giornata in compagnia e tornare a casa sani e salvi per gustare il prelibato frutto della propria ricerca:
1) avvisare sempre parenti o amici in merito alla zona che si decide di frequentare e dell’itinerario che intendiamo seguire, in modo tale da circoscrivere le ricerche se queste si rendessero necessarie;
2) indossare abbigliamento adeguato: e’ bene ribadire che l’abbigliamento non ha solo una funzione estetica e dunque vestirsi a strati può essere utile per affrontare al meglio eventuali cambiamenti meteorologici improvvisi, difendersi dalla pioggia o resistere ad una notte all’addiaccio; evitare di indossare indumenti mimetici, non esiste alcuna necessità di nascondersi: le ricerche dei dispersi avvengono per lo più durante le ore del crepuscolo o di notte ed indossare vestiario che si vede da lontano aiuta sensibilmente il soccorritore (spesso il disperso è in stato di shock o svenuto, quindi gli unici segnali che un soccorritore ha a disposizione sono quelli visivi); è bene utilizzare scarponi da montagna: è altamente sconsigliato indossare stivali di gomma (il 70% dei cercatori di funghi deceduti ogni anno portava questo tipo di calzatura);
3) verificare sempre le previsioni meteo prima di un’escursione, reperendo informazioni affidabili ed aggiornate: un temporale in montagna è una situazione potenzialmente molto pericolosa e può tranquillamente essere evitato, a volte, consultando la carta meteorologica;
4) munirsi, se posseduto, di telefono cellulare: ovviamente carico di batteria e da custodire al caldo sotto gli indumenti (il freddo e l’umidità riducono sensibilmente la durata della batteria);
5) calcolare i tempi “di ritorno”: ai fini del conteggio delle ore di luce a disposizione, sono fondamentali. Al riguardo, non va dimenticato che dal tramonto (luce crepuscolare) al buio totale intercorrono mediamente 20/25 minuti;
6) munirsi di cartografia della zona battuta (spesso gratuitamente reperibile presso le APT locali), bussola o GPS;
7) portare sempre uno spuntino d’emergenza ed una riserva d’acqua per idratarsi;
8) portare sempre una torcia elettrica, utile anche per eventuali segnalazioni notturne ed, eventualmente, un fumogeno rosso per segnalazioni diurne;
9) in caso di smarrimento posizionarsi, ove possibile, presso qualche radura aperta, facilmente individuabile dall’elicottero;
10) munirsi di un piccolo kit di prontosoccorso: facilmente reperibili sul mercato, piccoli e leggeri, possono risolvere piccole emergenze sul terreno.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. folgore
    Scritto da folgore

    Il decalogo dovrebbe aprirsi con la regola n° 1:
    Se ti perdi e ti fai male paghi tutte le spese dell’intera macchina dei soccorsi.