IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

“Furbetti” nel mirino della guardia di finanza, il comandante Piemontese: “Prestazioni sociali agevolate sotto la lente di ingrandimento” foto

Più informazioni su

Savona. Controlli più mirati per smascherare chi vive alle spalle dello Stato, chi usufruisce di agevolazioni “immeritate” destando lo sdegno dei cittadini. E’ vita dura per i cosiddetti furbetti, nei confronti dei quali si concentra l’attenzione degli uomini della guardia di finanza di Savona che fanno un primo bilancio di questi nove mesi del 2013.

comandante piemontese

“Non registriamo un aumento dell’evasione fiscale, semmai è aumentata la qualità dei nostri controlli – esordisce il comandante provinciale delle Fiamme Gialle, Michele Piemontese – Gli sforzi che stiamo facendo ci permetteranno per la fine dell’anno di raggiungere circa duecento verifiche e ci consentono già di dire che abbiamo trovato una base imponibile superiore a 220 milioni, superiori sì all’anno scorso, ma, ripeto, non perché l’evasione sia aumentata ma perché le verifiche svolte sono qualitativamente migliori. Abbiamo scelto i nostri obiettivi con maggiore attenzione e questo ha dato i suoi frutti”.

Tasto dolente e capace di destare indignazione nei cittadini, è quello delle prestazioni sociali agevolate, con l’aumento del numero dei casi scoperti: “Le direttive arrivate da Roma sono state quelle di dedicarsi non solo al settore delle Entrate ma anche alla tutela delle uscite – continua il colonnello Piemontese – Infatti si fa fatica ad assicurare l’entrata tributaria nel bilancio dello Stato e quindi i denari incassati non devono essere sperperati, per cui non devono essere concesse prestazioni a chi non ne ha diritto. Ci stiamo dedicando alle cosiddette prestazioni sociali agevolate, ossia quelle che soprattutto i Comuni erogano a chi ha o sembra aver maggior bisogno”.

“Operiamo chiedendo i dati ai Comuni che talvolta collaborano con noi per la scelta dei soggetti che si ritiene possano essere più ‘sospetti’. Poi ci siamo dedicati alle pensioni sociali, cioè quelle erogate a persone che non hanno reddito: la maggior parte vengono percepite da stranieri che, però, poi effettivamente risiedono all’estero, mentre il criterio per poterle ricevere impone che la residenza sia in Italia. Il nostro lavoro, insomma, è per le persone: siamo alleati dei cittadini nello smascherare i cosiddetti furbetti” conclude.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.