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Finale Ligure, sette storie di donne per raccontare il dramma del femminicidio

Finale Ligure. Lo Zonta Club di Finale Ligure presenta “Viole Per Enza. Sette storie di donne, sette storie di violenza”, campagna di sensibilizzazione contro il femminicidio promossa da Zeroconfini Onlus, che si terrà sabato 7 settembre, dalle ore 10, all’auditorium di Santa Caterina a Finalborgo. Per l’occasione sono in programma un convegno internazionale e uno spettacolo teatrale.

Alla tavola rotonda (inizio ore 10), parteciperanno Isoke Aikpitanyi (testimonial dell’iniziativa), Gloria Bardi (bioeticista), Graziella Cavanna (psicologa e traumaterapeuta), Antonetta Carrabs (presidente dell’associazione Zeroconfini Onlus), Chiara Paolucci (pm al Tribunale di Savona), Cristina Scanu (giornalista) e Dina Molino (Libera Savona).

Prevista la partecipazione straordinaria della criminologa Roberta Bruzzone e l’adesione all’iniziativa di Bebo Storti. Moderano l’incontro Luca Battaglieri, avvocato, e Marinella Geremia, presidente dello Zonta Club di Finale Ligure. Interventi musicali della pianista Paola Arras.

Alle 21 andrà in scena lo spettacolo teatrale “Viole per Enza” diretto da Luisa Zanoli. Lo spettacolo racconta le storie di sette donne che si sono battute per cause importanti.

“Donne che sono state capaci di cambiare il corso della storia, che hanno lottato per battaglie civili, per dire no alla mafia, all’assolutismo, alla repressione dei popoli e alla violazione dei diritti umani – spiega Marinella Geremia -. Enza vuole essere la donna simbolo che possa rappresentare tutte. Con questo spettacolo vogliamo ridare vita alla storia di ognuna di loro perché è soltanto attraverso la conoscenza che si può sperare in un cambiamento”.

Le sette donne delle quali saranno raccontate le storie sono Lea Garofalo, testimone di giustizia, vittima della ‘ndrangheta; Isoke Aikpitanyi, testimonial della campagna “Viole per Enza”, da tempo impegnata per liberare dalla tratta le ragazze nigeriane; Nahal Sahabi, vittima della repressione di Stato in Iran; Marisela Ortiz Rivera, impegnata nella lotta al femminicidio a Ciudad Juarez in Messico; Assetou Billa Nonkane, impegnata nella lotta contro le mutilazioni genitali; Neda Agha-Soltan, vittima della repressione a Teheran; Anna Politkovskaja, giornalista, denunciava i diritti violati del popolo russo e ceceno.

Ad interpretare le sette donne saranno Giulia Auligine, Stefania Bonora, Greta Dressino, Antonietta Rembado, Carla Spinola, Martina Galvagni e Luisella Dall’Acqua.

Coreografie a cura della Compagnia di Espressione Corporea di Finale Ligure. Musiche eseguite dal vivo da Ubaldo Achiardi, Alessandro Cara, Riccardo Pampararo, Nicola Viassolo.

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