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Expo della Riviera e delle sue Valli con i “big” delle delizie locali

Finale Ligure. Chiude domani la prima edizione dell’Expo della Riviera e delle sua Valli con un fitto programma di appuntamenti dedicati alla eccellenze enogastronomiche del territorio.

Primo incontro alle ore 11.00 con “I Quattro di Albenga: il Pomodoro Cuore di Bue, il Carciofo Spinoso, l’Asparago Violetto e la Zucchina Trombetta”, a cura di Luca Lanzalaco, presidente Regionale Associazione Giovani Imprenditori Agricoli (AGIA). Si tratta di quattro prodotti della tradizione albenganese, uno dei quali, l’Asparago violetto, fa parte dei 14 Presidi Slow Food in Liguria.

Il colore di questa particolare specie di asparago, unica al mondo, deriva dal suo patrimonio genetico, possiede infatti 40 cromosomi anziché 20 e per questo motivo non può incrociarsi con altre varietà.

La coltivazione dell’Asparago violetto, che negli anni Trenta copriva più di 300 ettari è quasi completamente abbandonata, per questo Slow Food ha deciso di inserirlo tra i suoi Presidi con l’obiettivo di farlo conoscere e favorire la ripresa della sua coltivazione. Per tutti i “Quattro di Albenga” il Comune ha richiesto la denominazione di origine protetta (Dop).

Protagonista del secondo appuntamento della giornata, alle ore 15.00 ,è La Colombaia, storica varietà di olivo tipica del territorio del Finalese ed in particolare dall’altipiano delle Manie a Varigotti.

La pianta e le olive di Colombaia sono molto delicate e solo se curate in modo ottimale – con raccolta manuale delle olive e trasporto e lavorazione in giornata – producono un olio eccellente sia dal punto di vista organolettico che chimico.

L’incontro, dal titolo “La Colombaia: una Cultivar autoctona ai vertici dell’Olio Extravergine di Oliva”, sarà a cura di Domenico Ruffino dell’omonima Azienda agricola di Varigotti il cui olio è entrato a far parte della Guida Oli d’Italia 2013 del Gambero Rosso e della Guida Flos Olei 2012.

Alle 16 e 30 e alle 17 e 30 appuntamento con il vino con gli incontri “Granaccia: un rosso dal grande futuro”, a cura dell’Enologo Vincenzo Comelli, e “Bollicine di Liguria: trent’anni di storia del Mataossu” a cura di Paolo Ruffino. Il Granaccia è il quarto vino doc savonese dopo Rossese, Pigato e Vermentino ed è tipico della zona di Quiliano. Di colore rosso rubino vivo, odore intenso e fruttato è particolarmente adatto ad accompagnare secondi di carne e selvaggina.

Il Mataossu invece, tipico del finalese, viene prodotto utilizzando le uve del vitigno Lumassina; è dunque un vino bianco secco ideale insieme a molti piatti della cucina tradizionale ligure: “friscieu” di verdure, verdure ripiene, panissa e farinata, alici impanate, ecc.

Ultimo appuntamento con l’enogastronomia è quello dedicato al Chinotto di Savona, uno dei 14 Presidi Slow Food in Liguria, che si svolgerà alle ora 18 e 30 a cura di Giacomo Parodi e Danilo Pollero.

Il chinotto, trapiantato a Savona dalla Cina intorno al 1500, si consuma candito oppure sotto sciroppo.
La lunga procedura di lavorazione e le minime quantità di agrumi locali disponibili hanno via via portato all’abbandono della produzione che Slow Food, attraverso il Presidio, vuole recuperare e rilanciare.

Con Expo della Riviera e delle sue Valli si chiude la sesta tappa di Expo Liguria, l’iniziativa promossa da Fondazione Carige, Regione Liguria e Camera di Commercio e organizzata da Anci Liguria in collaborazione con il GAL Agenzia di sviluppo genovese dedicata ai prodotti e alla cultura del territorio ligure.

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