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Chiusura tribunale di Albenga, ultime mosse per salvarlo: il Comune presenta ricorso al Tar

Albenga. Domani è l’ultimo giorno di attività per la sezione distaccata del Tribunale di Albenga che, come indicato dal Ministero, sarà soppresso ed accorpato a quella di Savona. Proprio alla vigilia del pensionamento della sede ingauna di palazzo di Giustizia sono partiti gli ultimi tentativi per salvarla. A scatenare un’ultima e disperata controffensiva per salvare il tribunale di Albenga, con tre diverse azioni, sono il Comune di Albenga, alcuni parlamentari liguri del Partito Democratico e il capogruppo del Pdl in Regione Marco Melgrati.

L’amministrazione di Albenga ha scelto la via del ricorso al Tar contro il decreto del Ministro Cancellieri. Il Comune si appella quindi al Tribunale Amministrativo della Liguria contro la soppressione della sezione distaccata ingauna. Nella sua più recente seduta, la Giunta ha dato la sua unanime approvazione alla delibera con la quale l’ente comunale promuove una azione giudiziaria, nelle forme e nelle sedi opportune, contro il Decreto del Ministro della Giustizia del 02.08.13 e relativo alla procedura di utilizzo degli immobili, nonché contro “ogni altro provvedimento connesso, precedente e conseguente adottato in materia”.

L’incarico è stato affidato allo Studio Legale Piscitelli di Genova. Nel documento adottato dall’Amministrazione Comunale di Albenga, si legge che “i provvedimenti presentano profili di illegittimità, in quanto potenzialmente lesivi dei diritti fondamentali riconosciuti a tutti i cittadnii dalla nostra Costituzione” e che “le scelte legislative adottate si configurano come profondamente ingiuste, gravatorie e dannose per l’economia, per lo sviluppo e per l’ordinata convivenza tra cittadini dell’intero territorio del ponente savonese”. Il Decreto Ministeriale, inoltre, risulterebbe “contraddittorio e privo di alcuna utilità per la nostra città, in quanto dispone l’utilizzo della struttura tradizionalmente destinata a sede degli uffici giudiziari di Albenga esclusivamente per funzioni di archivio, imponendo al Comune di Albenga di farsi carico di parte dei relativi costi di gestione e sottraendo di fatto l’immobile ad altre finalità pubbliche”.

“L’assemblea allargata organizzata dall’ordine degli avvocati la scorsa settimana è stata costruttiva, e in tale sede ognuno dei presenti ha assunto determinati impegni. Con questo atto, la nostra Amministrazione è andata oltre l’impegno assunto – dichiara il Sindaco di Albenga Rosy Guarnieri -. Non solo ha messo a disposizione del Ministero, per tutti gli anni a venire, i locali della pretura, sia per la sezione distaccata, sia per il giudice di pace, per il quale ha anche definito un organico amministrativo e comunicato al Ministero nome e cognome di ogni elemento reso disponibile. Abbiamo anche messo a disposizione del Sindaco di Savona Fulvio Berruti i locali della sede distaccata, affinché possa farne l’uso che decreterà il Presidente del Tribunale, e ci siamo fatti carico del ricorso al TAR. Continueremo a essere sul pezzo e a dare battaglia contro la soppressione del nostro tribunale, fino all’ultimo barlume di speranza. Condivido, con l’onorevole Franco Vazio, sul fatto che sia necessario tentare di non far dichiarare la definitiva chiusura della sezione di Albenga, per non ‘restare al palo’ qualora vi fossero eventuali cambiamenti normativi. Sono certa che oggi, nell’ambito della Commissione Giustizia della Camera, Vazio abbia difeso Albenga, il suo tribunale, e tutte quelle strutture analoghe a rischio chiusura”.

Proprio Vazio infatti, insieme ai colleghi Vito Vattuone e Donatella Albano, ha incontrato oggi il Ministro Cancellieri per illustrare la questione della soppressione dei Tribunali di Sanremo, Chiavari e della sezione distaccata di Albenga che rischia di provocare una paralisi della giustizia. Per evitarlo, i rappresentanti politici del territorio si sono mobilitati per ottenere dal Ministro della Giustizia Cancellieri una nuova valutazione ed un approfondimento delle criticità sollevate.

L’incontro è immediatamente successivo a una lettera inviata al Ministro Cancellieri stesso dal Presidente della Regione Claudio Burlando, investito del problema su sollecitazione del Capogruppo Pd Nino Miceli. Richiedendo l’incontro, il Presidente Burlando, per quanto riguarda la sezione distaccata di Abenga, motiva la richiesta di nuova valutazione e di approfondimento con l’impossibilità di reperire locali idonei per l’amministrazione della giustizia presso il Tribunale di Savona. “La mancata concessione di una proroga e l’imponenza del numero dei fascicoli in carico alla sezione distaccata di Albenga – scrive Burlando – avrà come ovvia e prevedibile conseguenza il blocco di tutta l’attività giudiziaria (sia di quella di provenienza dalla sede distaccata sia di quella già propria della sede centrale, per evidenti ragioni di impossibilità organizzativa in funzione del carico complessivo destinato sia ai magistrati che al Personale amministrativo, cancelleria ed Ufficiali giudiziari). A fronte di ciò gli avvocati hanno già avuta informale notizia che vi saranno rinvii d’ufficio – sostanziale sospensione delle cause, ad oggi già disposta temporaneamente – per oltre un anno. Un periodo incompatibile con le ragioni della Giustizia e dell’Economia, soprattutto in un momento delicato come quello attuale”.

“Come sottolineato nella sua lettera dal Presidente Burlando – aggiungono Vazio e Miceli – la richiesta di nuova valutazione e di approfondimento delle criticità che sosteniamo a nome di tutto il territorio ingauno non vuole in nessun modo mettere in discussione la politica di razionalizzazione delle sedi giudiziarie intrapresa dal Governo, ma tende soltanto ad evidenziare alcune gravi conseguenze pratiche che l’applicazione immediata di questa norma, pur condivisibile in linea di principio, avrebbe per imprese e cittadini”.

Il Ministro ha evidenziato come la Riforma risponda ad un bisogno di razionalizzazione e di miglioramento dei servizi giudiziari, e quindi per tale ragione ha confermato che sarà prestata grande attenzione alle questioni sollevate anche con riferimento ad un periodo di osservazione che avverrà nei mesi a venire.

Infine Melgrati ha comunicato che l’iter relativo alla proposta di referendum abrogativo del provvedimento del Governo di riordino degli Uffici Giudiziari procede il suo cammino: “Questa mattina sono stati sospesi i lavori del Consiglio regionale per riunire la Conferenza dei Capigruppo che ha preso atto della richiesta urgente di inserimento all’ordine dei lavori dell’Assemblea legislativa la proposta di referendum abrogativo della legge ‘chiudi tribunali’. In funzione della necessità che entro la fine del mese questa proposta debba venire accolta dal Consiglio regionale è stato deciso di anticipare la seduta prevista per martedì 17 settembre a lunedì 16 settembre con l’inserimento all’ordine dei lavori la nuova composizione delle Commissioni regionali, procedura indispensabile a seguito delle dimissioni di Stefano Quaini, per consentire poi alla I Commissione Affari Istituzionali di potersi riunire celermente per procedere al passaggio obbligatorio della proposta di deliberazione presentata in questi giorni”.

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