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Chiusa la Fossa di Lavagnin, ordinanza del sindaco di Pontinvrea: “Se la Regione non interviene pronto a far evacuare la zona”

Pontinvrea. Il sindaco di Pontinvrea Matteo Camiciottoli ha emesso oggi un’ordinanza urgente per la chiusura della fossa di Lavagnin, “vista la pericolosità del sito per i cittadini di Pontinvrea e non solo, tenuto conto che la conclamata compromissione delle falde acquifere sotterranee confluiscono nel torrente Erro dal quale si approvvigiona un’intera vallata” afferma il primo cittadino.

“E’ una vergogna delinquenziale, ora sono veramente stufo, non può continuare a pesare tutto sulle spalle del sindaco di Pontinvrea l’angoscia che grazie all’inerzia ed al menefreghismo succeda prima o poi l’irreparabile” aggiunge.
“Bisogna che ci parliamo chiaro, e dire ai cittadini “a Lavagnin non si vuole intervenire” e io mi domando da anni perché? So che questa risposta dovrebbe darmela la magistratura, ma purtroppo in questo caso è stata meno interventista e acuta che su altri magari di minore gravità”.

“Per quanto riguarda la Regione, non trovo aggettivi che mi possano far esprimere quello che provo, ho chiesto prima dell’estate un’ incontro con l’assessore Briano, aspetto ancora oggi ufficiale convocazione o quanto meno risposta, alla faccia del rispetto tra istituzioni, e comunque non riesco ad arrabbiarmi per questo più di tanto perché accadeva prima con l’assessore Zunino, succede ora con l’assessore Briano. In quell’assessorato le decisioni le prendono i dirigenti e i tecnici che ignorano completamente le decisioni politiche e tirano avanti per la loro strada e i loro “convincimenti”, uno per tutti cito l’odg votato all’unanimità dal Consiglio regionale nel 2009 dove la Regione si impegnava a svolgere tutti gli accertamenti e se quel materiale fosse stato inquinante da Lavagnin se ne sarebbe dovuto andare, gli accertamenti li ha fatti il Comune di Pontinvrea con i suoi soldi ha dimostrato che a Lavagnin era stato portato materiale inquinante, e la Regione allora ha continuato con i suoi “tecnici” a rinnovare la fiducia alla ditta addirittura chiedendogli di fare lei i controlli, l’arbitro fa il giocatore ma…misteri Italiani” sottolinea ancora Camiciottoli.

“Ora a Lavagnin la situazione sta diventando sempre più preoccupante, vi è una migrazione del biogas anche verso i piezometri vicino ad un’abitazione attualmente abbandonata; però poco distante ci sono altre abitazioni, e la domanda è quando verranno raggiunte? E di chi sarà la responsabilità di un’eventuale tragedia?”.

“Con l’emissione di questa ordinanza chiudiamo l’accesso al sito, ma se nelle prossime settimane la Regione non si attiverà per far portare via il materiale da fossa di Lavagnin sarò costretto a emettere un nuova ordinanza per evacuare la zona e interdirla al traffico. Credo che la fossa di Lavagnin portata a termine nel suo progetto criminale sia valsa tanti quattrini, e se qualcuno spera che con la fine del mio mandato le cose si possano riattivare si sbaglia e ha fatto i conti senza l’oste…” conclude il sindaco di Pontinvrea.

Commenti

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  1. Scritto da notorious

    Certo che se Briano continua a fare lo gnorri potrebbe essere corresponsabile dell’aggravamento della situazione. Negligenza e imperizia ci sono. Vediamo poi come va.
    Nel frattempo i fiumi continuano a scorrere

  2. Scritto da notorious

    Bravo Sindaco. Ce ne fossero…

  3. Scritto da rapalino

    Ma chi sono i responsabili dell’inquinamento?