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“Basta spese di Stato. Basta tasse per pagarli”: Fare per fermare il declino scende in piazza

Savona. Fare per Fermare il declino non ferma le proprie battaglie. Lunedì 16 settembre, in tutte le principali città italiane, arriva il secondo appuntamento nazionale della campagna “Basta sprechi di Stato. Basta tasse per pagarli”.

Fare per fermare il declino scenderà nuovamente in strada la mattina di lunedì 16, con gazebo e volantinaggi, dopo l’iniziativa già partecipatissima del 16 luglio che aveva coinvolto ottanta città. Un appuntamento che si ripeterà, con azioni anche più eclatanti, d’ora in poi ogni 16 del mese, tipica giornata di scadenze fiscali, anche con il supporto della rete tramite l’hashtag #BastaSprechiDiStato. Come 900 volontari in tutta Italia il Presidente Regionale Avv.to Gianluca Gandalini sara presente nella postazione di Savona davanti all’Agenzia delle Entrate in Via Alessandria dalle ore 9 alle ore 11.

Michele Boldrin, coordinatore nazionale del movimento, nel lanciare l’iniziativa commenta: “Anche nel pieno di una crisi violentissima, ma che ha radici lontane, lo Stato continua a trovare il modo di scialacquare una parte considerevole dei soldi faticosamente guadagnati dai cittadini e immediatamente prelevati dalle loro tasche con una delle più aggressive politiche fiscali del pianeta. Per porre fine a questo sperpero FARE per Fermare il declino è già sceso in strada il 16 luglio. Da allora il Governo Letta, nella sua confusa e ondivaga azione ha proceduto a regolarizzare decine di migliaia di precari della Pubblica Amministrazione secondo criteri che non lasciano immaginare recuperi di efficienza e produttività da parte della macchina dello Stato, del parastato e degli enti locali e poi, con il più classico gioco delle tre carte, ha confuso ulteriormente le idee ai cittadini, i quali a fronte della sbandierata cancellazione dell’IMU, si attenderanno una significativa riduzione della pressione fiscale, che – semplicemente – non ci sarà”.

“Vogliamo ribadire con forza che è possibile e prioritario invertire questa tendenza. La nostra non è soltanto una protesta contro l’insostenibile pressione fiscale, ma la precisa indicazione che dietro alle alte tasse e al basso livello dei servizi ricevuti in cambio dai cittadini, spesso si nascondono grandi e piccoli sprechi di Stato. Quella del 16 luglio è stata la prima vera manifestazione nazionale di un partito da quando il governo Letta si è insediato. E noi siamo ancora qui” conclude Boldrin.

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