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Asl 2, medici di base in ospedale: dal prossimo anno la “rivoluzione” anche in Valbormida

Valbormida. Proseguirà toccando il sistema sanitario valbormidese la sperimentazione dei medici di base in ospedale, già in atto presso il Santa Maria di Misericordia di Albenga. Quello che sta avvenendo nel distretto ingauno, con un’avveniristica sinergia proprio al piano superiore rispetto al reparto dove GSL ha realizzato l’artroprotesi, modello di collaborazione pubblico-privato, sarà una realtà anche a Cairo Montenotte. I medici di famiglia affiancheranno in corsia i colleghi specialisti. Se nell’Albenganese è in corso la fase sperimentale per il diabete, in Valbormida al centro dell’attenzione sarà un’altra cronicità diffusamente ligure: lo scompenso cardiaco.

“Ad Albenga l’integrazione tra ospedale e territorio sta rodando, con ottimi risultati – commenta il direttore generale dell’Asl 2, Flavio Neirotti – Anche se abbiamo fatto partire questa pratica innovativa in maniera silenziosa, il consenso dei medici è stato ampio e così si sta rivelando anche quello dei pazienti. Seguiranno le stesse sperimentazioni, con specialisti e medici di base che collaborano, in Valbormida e nel Finalese. Si parte con due delle cronicità più presenti nel Savonese e in Liguria, ossia il diabete e gli scompensi cardiaci”.

“Si tratta del primo passo per una completa integrazione – prosegue Neirotti – Il paziente trova anche in ospedale il rapporto fiduciario con il suo medico, in più contando sull’apporto dello specialista: entrambi i medici lavorano insieme per programmare esami diagnostici ed eventuali ricoveri”.

Ad Albenga la partnership operativa è tra il Consorzio Liguria Salute e il reparto di Medicina di Cure Intermedie diretto dal primario Teresiano De Franceschi. In Valbormida si attende la strutturazione degli ambulatori per i medici di base all’interno del San Giuseppe.

“In questo momento stiamo provvedendo alla creazione degli ambulatori per i medici di famiglia e alla realizzazione delle nuove sale operatorie. Si prevede di finire intorno a Natale. E’ importante che i medici di fiducia abbiamo una base nell’ospedale stesso, proprio per questo l’Asl ha reinvestito apposite risorse. Contiamo di partire con la presenza dei medici di base in ospedale dopo gennaio” conclude il direttore Neirotti.

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