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Andora: una nuova sede per il gruppo comunale di Protezione Civile

Andora. Sabato 7 settembre alle ore 17,30 sarà inaugurata la nuova sede del gruppo comunale di Protezione Civile di Andora.

I locali di via Cavour 94 sono stati messi a disposizione dal Comune di Andora, che li ha ristrutturati e ha provveduto a tutta l’impiantistica, dopo aver già realizzato, nel 2007, la nuova e grande rimessa per i mezzi del gruppo.

Al completamento della nuova sede hanno provveduto i volontari del Gruppo Protezione Civile con l’aiuto della comunità di Andora. Artigiani, commercianti, privati e liberi professionisti hanno messo a disposizione ciò che era necessario: arredi, intonaci, materiali e persino il buffet dell’inaugurazione è stato realizzato con i prodotti offerti da diverse panetterie di Andora.

All’inaugurazione, oltre alle autorità, presenzierà anche l’attore Renzo Sinacori, fra i protagonisti di “Voglia di vincere” la festa musicale, organizzata dai volontari, che in serata (ore 21) si svolgerà a Parco delle Farfalle.

Il gruppo comunale di Protezione Civile di Andora è un importante punto di riferimento a livello regionale per l’organizzazione e per le innumerevoli competenze tecniche maturate negli anni. Composto da una quarantina di volontari, fra cui molti giovani di età compresa fra i 16 ed i 25 anni e veterani di esperienza quarantennale, è quotidianamente coinvolto nella realtà cittadina.

“Nel 1999 abbiamo deciso di trasformare il servizio di Antincendio Boschivo in un gruppo di Protezione Civile comunale – dice Franco Floris, sindaco di Andora –. Il Comune si occupa della parte economica, alla gestione amministrativa, ha ristrutturato, messo a disposizione la nuova sede e realizzato la rimessa del parco automezzi che negli anni è andata aumentando anche grazie al contributo della Fondazione Carige. I ragazzi del gruppo Protezione Civile, guidati oggi da Fabio Curto, hanno lavorato con grande impegno, creando quello che è un punto di riferimento a livello regionale per le competenze tecniche maturate ed la varietà di servizi realizzati”.

Il gruppo di volontari opera quotidianamente nell’ambito della previsione e della prevenzione dei rischi. E’ attivo 24 ore su 24. In caso di calamità, interviene per prestare soccorso e assistenza alle popolazioni. Il contributo di professionalità e competenze diverse è indispensabile soprattutto nelle grandi emergenze. I volontari sono intervenuti anche nel terremoto dell’Abruzzo, nell’inondazione delle Cinque Terre e in Emilia Romagna hanno organizzato il primo campo di assistenza alimentare per la popolazione.

Il gruppo è oggi guidato da Fabio Curto che opera da diversi anni con impegno e abnegazione, occupandosi della gestione delle situazioni di emergenza, organizzazione e impiego dei volontari, formazione e addestramento degli operatori, diffusione della conoscenza della protezione civile.

“Vogliamo ringraziare il Comune di Andora per aver creato e creduto in questo gruppo, facendosi carico della gestione amministrativa ed economica e per aver dato locali e mezzi. Un grazie anche a tutti i cittadini che ci hanno aiutato a completare la nostra sede regalandoci quanto serviva – afferma Fabio Curto –. Siamo orgogliosi del nostro impegno quotidiano e della coesione del gruppo. Ci riuniamo ogni tutti i lunedì per confrontarci, discutere mantenere vivo il rapporto di gruppo: questo ha fatto si che i giovani aumentassero, creando un gruppo omogeneo ed affiatato che opera sempre con professionalità”.

Tutti prestano gratuitamente soccorso e assistenza in situazioni di emergenza e contribuiscono tutti i giorni, in modo decisivo, alla previsione e alla prevenzione dei rischi che interessano il territorio di Andora. I volontari hanno un solido bagaglio di conoscenze ed esperienze.

Il gruppo di Andora presenta una vasta tipologia di specializzazioni e abbraccia molti campi, fra i quali il soccorso e l’assistenza sanitaria, l’antincendio boschivo (Il gruppo ha sei automezzi adibiti per antincendio boschivo e un carrello traino adibito alla prevenzione degli incendi boschivi), le telecomunicazioni, l’allestimento dei campi d’accoglienza, la preparazione di pasti (con la presenza di sette cuochi di cui tre diplomati), la presenza dei volontari a cavallo, preparati a svolgere diversi compiti in situazioni d’emergenza dove non è possibile intervenire con gli automezzi. Effetttua una media di circa 300 ore di intervento all’anno.

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