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Albenga, Ciangherotti: “Nel mese rosa della prevenzione l’Asl 2 abolisce l’ecografia mammaria”

Albenga. “Mentre in Italia ottobre sarà il mese rosa della prevenzione sul tumore al seno, tutto ciò è impossibile nella provincia di Savona. Sì, perché l’Asl 2 savonese ha abolito l’ecografia mammaria, proprio mentre, a livello nazionale si moltiplicano gli sforzi per ‘sensibilizzare un numero sempre più ampio di donne sull’importanza vitale della prevenzione e della diagnosi precoce del cancro al seno, che fa registrare 46 mila nuovi casi l’anno, di cui il 30% sotto i 50 anni, con un aumento del 29% in 6 anni fra le italiane di 25-44 anni’. Infatti, nel ponente ligure le donne non possono effettuare un banale esame di controllo, come un’ecografia al seno o una mammografia, perché ‘l’agenda è tutta piena’, e, addirittura, non vi è disponibilità da parte dell’ASL per fissare appuntamenti per un’ecografia mammaria”. Lo dichiara Eraldo Ciangherotti, assessore ai Servizi Sociali che, questa mattina, ha telefonato al CUP Liguria per verificare la prenotabilità di un esame radiodiagnostico al seno.

Prosegue l’assessore Ciangherotti: “Abbiamo fatto una prova sul campo dopo le numerose segnalazioni di disservizi pervenuti dalla popolazione femminile. Abbiamo telefonato direttamente al numero verde 848.78.28.67 del CUP (Centro Unico Prenotazioni) per verificare personalmente la lista di attesa per i due esami basilari nella prevenzione del carcinoma mammario. Ci siamo sentiti rispondere che, per una mammografia, sull’intero territorio provinciale di Savona, è necessario attendere sei mesi, almeno fino al marzo 2014, per il primo appuntamento disponibile ad Albenga (o febbraio 2014 sulle alture della Val Bormida, al confine col Piemonte, mentre nessuna disponibilità per Ospedale di Savona o Pietra Ligure). Se una donna, dall’autopalpazione, ha il sospetto di un’eventuale anomalia al seno, deve attendere almeno sei mesi, se è fortunata, per una diagnosi differenziale di eventuale neoplasia”.

Incalza l’assessore ingauno: “Ancora peggiore, la situazione per l’ecografia mammaria. Perché, se per la mammografia bisogna aspettare sei mesi, per l’ecografia mammaria non c’è neppure la lista d’attesa. L’Asl savonese ha risolto così il problema: ha eliminato gli appuntamenti liberi. L’agenda è tutta piena, ripetono dal CUP. Quindi, o ti decidi ad andare nelle altre province della Liguria, se non addirittura fuori regione, con la speranza di trovare appuntamenti in tempi utili, oppure sei costretto a ricorrere agli esami radiologici privati, a pagamento”.

“È così che l’assessore regionale alla Sanità Claudio Montaldo intende tutelare la salute delle donne per aiutarle a prevenire il carcinoma mammario? È così che la sanità in capo alla Regione Liguria partecipa al mese rosa della prevenzione, lanciato a livello nazionale? Fossi io, una donna che scopre oggi di essere malata di tumore al seno da una mammografia scattata sei mesi dopo la prenotazione, farei un esposto alle autorità competenti per chiedere i danni biologici e morali ai vertici ASL e all’Assessore Claudio Montaldo. Se la Costituzione Italiana prevede il diritto alla salute, chiedo ai Consiglieri Regionali di presentare interrogazioni urgenti sull’argomento per conoscere le intenzioni dell’Assessore alla salute” conclude Ciangherotti.

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