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Varigotti, Aurelia chiusa almeno sino a domani in serata

Varigotti. Il sindaco di Finale Ligure, Flaminio Richeri, questa mattina, ha preso atto della situazione emersa dopo il controllo dei rocciatori sulla parete rocciosa del Malpasso. Secondo i tecnici dell’Anas, responsabile per l’Aurelia, sarà necessario bonificare tutta la parete e questa operazione dovrebbe durare, se tutto filerà liscio, una decina di ore e solo dopo si potrà procedere al via libera alla riapertura della strada tra Varigotti e Noli.

“Spero si possa riaprire il transito domani in serata o al massimo nella notte tra lunedì e martedì – dichiara Richeri – sarà inoltre necessario fare un ordinanza di chiusura di parte della spiaggia del Malpasso e del parcheggio qui dietro per garantire l’incolumità dei bagnanti durante le operazioni di disgaggio”.

La parete negli ultimi decenni non aveva mai dato particolari segnali di pericolosità anche se, subito dopo la seconda guerra mondiale, una grossa frana fece deragliare un treno con la locomotiva che finì in spiaggia. “Poteva essere una vera tragedia e invece, per fortuna, è stato solo un grosso spavento – prosegue il Sindaco -. Il disagio però è tanto, questi sono i giorni più trafficati dell’anno e il danno economico sarà ingente”.

A farne le spese sopratutto i pendolari che almeno sino a martedì dovranno usare l’autostrada unica alternativa alla via Aurelia, anche se in molti, fin da subito, hanno intasato la strada delle Manie. Per questo il primo cittadino ha intenzione di aprire un tavolo che porti in situazioni del genere alla gratuità del tratto autostradale interessato dal blocco: “Le altre volte avevamo ottenuto dopo alcune riunioni in Prefettura la gratuità del transito in A10. Dovrebbe invece esistere un automatismo che in casi di questo tipo faccia scattare la gratuità per chi transita in quel tratto di autostrada. Non può essere sempre il cittadino a dover pagare per colpe non sue” conclude Richeri.

Commenti

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  1. Scritto da notorious

    Roberto Ferrario, ha gia avuto risposta a questa efficace alternativa?

  2. IronMan
    Scritto da IronMan

    dopo le recentissime piogge di giovedì, il fronte del Malpasso può aver subito dissesti . . .anche un fulmine può aver reso instabile il fronte roccioso (o una parte di esso) . . . bisognerebbe posizionare delle reti guidafrane (=non esistono reti paramassi per un fronte così ampio), avendo avuto l’accortezza di bonificare le zone potenzialmente già instabili . . .adesso le opere di disingaggio potrebbero protrarsi per alcuni giorni, visto appunto la vastità del fronte roccioso . . .certo è che bisognerebbe 1) attivarsi urgentemente per preparare un by-pass in zona 2) accelerare il completamento dell’ Aurelia-bis 3) e non pensare invece alla passerella pedonale (a questo punto NON sicura in loco)

  3. Scritto da Roberto14

    Gentile Ing. Claudio BURLANDO
    Presidente della Regione Liguria
    a mani del Dott. Angelo BERLANGERI
    Assessore Regionale al Turismo

    Oggetto: progetto preliminare per l’edificazione del traforo di Capo Noli.

    Gentile Ing. Burlando,
    Pur apprezzando la Sua lodevole iniziativa di risolvere in modo definitivo l’annoso problema del transito veicolare di Capo Noli, mi permetto di portare alla Sua attenzione alcune considerazioni: se osserviamo le città costiere della Liguria ci rendiamo immediatamente conto che, nei centri abitati, le contrade situate a monte della Statale Aurelia, sono sempre meno amate di quelle che hanno diretto contatto col mare o sono precluse al traffico; a Varigotti, ad esempio, la parte di abitato a valle della Statale è molto ammirata, non solo per le caratteristiche costruzioni ma sopratutto perché queste sono fortemente legate al mare e site in un’area preclusa al traffico, al contrario si noterà che la restante parte di abitato ed in particolare il lungo rettilineo, sono quasi completamente privi di attività commerciali, mentre il lungo viale che fiancheggia la Statale Aurelia è scarsamente frequentato finanche durane la stagione estiva. La città di Noli è ancor più penalizzata, si può osservare che in tutta la città vi sono soltanto tre passaggi pedonali che permettono ai pedoni di raggiungere l’arenile: nel tempo le varie Amministrazioni hanno in pratica confinato il percorso della Statale per mezzo di barriere metalliche e fitte siepi, ben consapevoli della pericolosità del traffico veicolare.
    La Statale Aurelia che un tempo ha contribuito allo sviluppo economico dei nostri piccoli centri, attualmente ne limita pesantemente l’esistenza. Noi automobilisti quando andiamo in vacanza vogliamo la vettura parcheggiata il più possibile vicino alla residenza, ma quando ne sbarchiamo, vogliamo frequentare la città che ci accoglie, lontano dal traffico e dal rumore; vogliamo frequentare i bar ed i ristoranti ammirando i viali, le strade e le piazze senza il tormento dei mezzi a motore; immagini ad esempio cosa sarebbe Portofino se un’arteria come l’Aurelia separasse l’abitato dal suo porticciolo!
    Al contrario di ciò che si è portati a credere, senza approfondire l’argomento, la galleria in progetto segnerà la fine delle attese di sviluppo dell’economia di Varigotti ma ancor di più di quelle di Noli; gli autotreni, ad esempio, potranno transitare in numero sempre maggiore ed ancor più celermente, aumentando il pericolo e l’inquinamento acustico; gli abitati delle due cittadine saranno maggiormente separati dal loro mare e gli investitori economici non vedranno un futuro per il loro impegno; e non sarà giustificabile limitare il transito dei grossi mezzi, dopo che si saranno investiti più di quaranta milioni di Euro; anche la bella idea di creare una pista ciclabile lungo l’attuale percorso, non sarà attuabile in quanto l’arteria, anche se declassata, avrà comunque necessità di continui interventi e quando, dismessa dall’ANAS, tornerà di competenza dei Comuni di Finale e Noli, questi ultimi avranno grosse difficoltà a reperire i fondi necessari per la manutenzione; di conseguenza avverrà che la prima pietra caduta segnerà di fatto la fine del percorso ciclabile.

    Detto quanto sopra, vorrei portare il mio contributo invitandola rispettosamente ad osservare la cartografia della valle del torrente Sciusa che sfocia nel mare di Finalpia e la valle del torrente Segno che sfocia nel mare di Vado Ligure, potrà notare che le sorgenti dei due torrenti sono contigue; in queste valli i Romani scelsero di far procedere verso la Francia la via Aurelia (da Vado in poi via Julia Augusta), avendo esaminato non solo l’orografia ma anche il percorso, più breve rispetto a quello costiero.
    Mi permetto quindi di chiedeLe di valutare questo passaggio diretto fra Vado Ligure e l’entroterra di Finale, contenente un collegamento con Spotorno, alternativo a quello litoraneo e differente dal progetto preliminare dell’Aurelia Bis tracciato nelle carte Provinciali; superfluo insistere su quali prospettive di grande sviluppo potrebbero avere le quattro cittadine: Finale Ligure, Varigotti, Noli e Spotorno se piuttosto che essere attraversate dal traffico potessero essere unicamente raggiunte e godute da residenti ed ospiti. Si potrebbe obbiettare che gli abitanti di Varigotti e Noli per raggiungere la nuova arteria sarebbero costretti a transitare rispettivamente da Finalpia e da Spotorno, ma considerato che il traffico fra le due cittadine è solo il 5% del traffico complessivo e che quando si è comodamente seduti, 5 minuti in più al volante non sono nulla, i vantaggi soverchierebbero le controindicazioni; per il resto, il transito veicolare intercomunale a ponente di Savona, verrebbe enormemente agevolato.
    I quaranta milioni di Euro previsti per la galleria di Capo Noli non sarebbero sufficienti a completare questa complessa opera ma ne costituirebbero un primo importante contributo in direzione di un grande futuro.
    Il tracciato della nuova arteria, che raggiungerebbe un livello massimo di 220 m. s.l.m., si troverebbe ad una quota inferiore al percorso della citata via Julia Augusta, non ne rovinerebbe quindi le importanti vestigia.
    Anche l’impianto del cantiere per la costruzione delle gallerie, essendo situato lontano dai centri abitati, non creerebbe i disagi facilmente prevedibili per quello previsto nella città di Noli.

    Finale Ligure 24 giugno 10 cordialmente Roberto FERRARIO