Sentenza Mediaset, Beppe Grillo chiede un passo indietro a Napolitano: “Passi il testimone” - IVG.it
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Sentenza Mediaset, Beppe Grillo chiede un passo indietro a Napolitano: “Passi il testimone”

Beppe Grillo

Liguria. C’è chi chiede la grazia e chi, invece, un passo indietro. Il destinatario è sempre il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Nonostante, secondo quanto riportato, dal Quirinale, sia arrivato l’invito a “evitare intrusioni” e pressioni, “in una fase di esame e riflessione che richiede il massimo di ponderazione e serenità”. La sentenza Mediaset è anche questo.

Ed è Beppe Grillo a chiamarlo in causa nell’ultimo post pubblicato sul suo blog. “Napolitano ci ha provato – scrive Grillo nell’incipit – Lui voleva, vuole, lo status quo, la stabilità politica. Ha creduto che un governo delle larghe intese potesse impedire il crollo del Paese. Invece ha ottenuto l’effetto contrario”.

Per l’ex comico genovese l’inquilino del Colle ha compiuto un “doppio azzardo”: “Rimanere per un altro settennato e accettare un governo condizionato da Berlusconi imputato in più processi che, fosse solo per la statistica, poteva diventare un pregiudicato in breve tempo”. Inoltre i primi cento giorni di governo Letta, secondo il leader del M5S, hanno “prodotto il nulla sotto vuoto spinto in un momento in cui occorrevano azioni immediate e forti per rilanciare l’economia, proteggere le famiglie disagiate e contrattare la nostra posizione in Europa”. Invece “il silenzio, il rinvio, gli annunci e il tentativo di cambiare la Costituzione senza alcun motivo”.

Nessun accenno a “Napisan”, Napolitano in questo ultimo post è dipinto come “l’ultimo politico della Prima Repubblica “ancora in scena” e “anziano maestro di scuola che conosce a uno a uno i suoi ex allievi: deputati, senatori, ministri”. “Lui è oggi, che lo voglia o meno, il garante di una situazione politica destinata al fallimento che ha consentito e avallato – scrive ancora Grillo – Gli chiedo un passo indietro, il passaggio del testimone a un altro presidente che deciderà se sciogliere le Camere o proporre scenari di governo diversi da quello attuale che è insostenibile come Napolitano stesso probabilmente ammetterebbe in privato. Ci sono sempre alternative, signor Presidente, e oggi è necessario voltare pagina”, l’appello finale. “Nessuno, e Napolitano lo sa meglio di altri, è insostituibile”.

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