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Professionista sconosciuto al Fisco, denunciato assieme a società milanese: sequestrate auto e conti correnti

Savona. Effettuava consulenze per grandi imprese meccaniche, disponeva di auto di lusso, soggiornava in resort di prestigio e viaggiava in tutto il mondo ma risultava sconosciuto al fisco. Il professionista controllato dai finanzieri del Comando Provinciale di Savona, aveva fatto di tutto per apparire nullatenente e non attirare l’attenzione del fisco: attico in riviera con contratto di locazione intestato all’ex moglie, appartamento a Milano attribuito fittiziamente al figlio, Suv registrato a nome della compagna e autovettura di lusso simulatamente di proprietà di una impresa cliente.

A tradirlo un’operazione bancaria sospetta rilevata dalle banche dati delle Fiamme Gialle. Gli accertamenti avviati nei confronti del 58 enne originario della Libia, ma residente in Italia da più di 40 anni ed ora abitante a Finale Ligure, hanno fatto emergere un rodato sistema illecito: l’uomo, che si spostava frequentemente tra la Riviera e Milano, lavorava per diverse imprese procacciando affari nel settore delle forniture meccaniche nel nord Africa.

Potendo sfruttare le sue conoscenze in Libia, aveva consentito ad alcune imprese e, in particolare, ad una società milanese di ottenere appalti milionari. Ma per potere concludere gli accordi, l’impresa milanese aveva dovuto elargire regalie a funzionari dello stato libico, fra cui alcuni membri della famiglia Gheddafi. Le somme necessarie venivano bonificate dall’impresa milanese al professionista che emetteva fatture per un importo sovrafatturato rispetto alle prestazioni effettivamente rese: la documentazione fiscale falsa avrebbe così giustificato nella contabilità dell’impresa meccanica le cospicue movimentazioni in denaro in uscita.

I costanti prelevamenti allo sportello bancario di somme considerevoli, hanno attirato l’attenzione dei finanzieri, che hanno contestato al professionista violazioni in materia di antiriciclaggio per 300.000 euro, mentre è stata accertata l’emissione di fatture per operazioni inesistenti per il medesimo importo.

Le successive attività di verifica fiscale hanno permesso di constatare elementi positivi di reddito non dichiarati dal professionista, evasore totale per 1,2 mln e 500.000 euro di Iva, nonché di segnalare alla Procura della Repubblica di Savona i reati finanziari per l’emissione di fatture per operazioni inesistenti, omessa dichiarazione ed occultamento della documentazione contabile.

Nell’ambito dell’indagine sono stati sottoposti a sequestro due autovetture e due conti correnti. I responsabili dell’impresa milanese sono stati segnalati per dichiarazione fraudolenta.

Commenti

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  1. Scritto da notorious

    Surjellati!!!!!