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Pdl, Melgrati scrive a Berlusconi: “A suo fianco un esercito pronto alla battaglia politica”

Regione. Il capogruppo del Pdl in Regione Liguria Marco Melgrati questa mattina ha inviato una lettera al Presidente Silvio Berlusconi. Dopo aver partecipato alla manifestazione di domenica 4 agosto in Via del Plebiscito e dopo aver ascoltato l’intervento del Cavaliere, scrive Melgrati: “Ho letto nel suo sguardo la sofferenza ed il dolore per una condanna che ogni persona di buon senso e non di faziosità politica ritiene assurda e dettata dalla necessità di cercare di espellere Berlusconi dalla scena politica per via giudiziaria perché per via democratica non ci riusciranno mai”.

Melgrati spiega di aver sentito, che al di là del contraccolpo emozionale per una sentenza che definisce assurda ed ingiusta, il risultato conseguito è stato di segno contrario a quello di spazzare via dalla scena politica nazionale Silvio Berlusconi. Dice l’esponente del Pdl: “Ho visto una nuova forza, un rinnovato impegno, la consapevolezza di essere il riferimento ed il leader unico di questo grande popolo dei moderati di centro destra che anche con poco preavviso, nonostante una giornata torrida da bollino nero per il traffico, con una significativa ed importante rappresentanza, è sceso a Roma per manifestare la sua vicinanza al suo “capo” ferito ma mai domo”.

Melgrati sottolinea il fatto che ha potuto riscontrare tanta commozione tra la folla che ha assiepato Via del Plebiscito domenica e soprattutto rimarca di aver percepito la determinazione di quanti erano presenti, in rappresentanza di tanti che non sono potuti venire, ma erano presenti con il cuore e con la mente. “In particolare – continua il consigliere regionale – ho apprezzato il passaggio del presidente quando ha affermato a gran voce ‘io sono qui, io non mollo’. Ecco io credo – e Melgrati lo dice anche nella sua missiva – che questa frase possa riassumere il pensiero del presidente Berlusconi ed il nostro pensiero”.

Conclude poi infine Melgrati: “Presidente potranno colpirla, potranno condannarla, potranno ferirla, potranno cercare ancora di infangarla, ma la stima del suo popolo potrà solo crescere, e se lei sarà ancora al comando, dietro di lei, al suo fianco, troverà un esercito determinato e pronto a combatte la sua battaglia politica, che è anche la nostra. Con stima, sincero affetto e rinnovata passione; Forza Italia!”.

Commenti

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  1. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    Nei primi anni 90 si sperava che ….. SB riuscisse ad eliminare l’assurda gabella legata al canone TV.
    … pia illusione ….
    Chiunque volesse fare incetta di voti ….. Potrebbe impegnarsi in questo senso.
    .
    Dubito che SB possa presentarsi alle prossime elezioni ….
    che ….. da “esterno come Grillo” quasi certamente vincerà alla grande ….
    riuscendo ad ottenere la maggioranza assoluta nelle due camere …
    .
    Ma …..
    .
    Solo se si ritornerà ad un voto rispettoso dell’elettorato:
    – preferenze …
    – nessun premio di maggioranza …
    – proporzionale senza alcuna soglia di sbarramento ….
    .
    L’incapacità dimostrata da tutti i partiti nella scelta dei ” destinati alla vittoria ” fà si che solo la restituzione agli elettori del diritto di scegliere … Farà tornare la gente al voto.
    .
    Altrimenti … Anche il prossimo parlamento sarà rappresentativo di “. Nulla. “

  2. Scritto da Marmou'

    BRAVO Marco,
    Hai sintetizzato il pensiero di tanti militanti di forza Italia che non erano presenti a Roma ma che con il cuore erano vicino voi….

    Forza italia deve riprendere vigore nelle nostre zone e nei nostri comuni, ci aspettiamo da te una risposta forte anche sua questo….le persone ti seguiranno…

  3. IronMan
    Scritto da IronMan

    La Commissione Tributaria regionale di Roma, nel 2012, ha condannato (sentenza n. 64/9/2012) il gruppo editoriale L’Espresso a pagare 225 milioni di euro, cioè il totale delle imposte non pagate dal Gruppo, secondo i giudici tributari, nel lontano 1991, all’epoca cioè della fusione dell’editoriale La Repubblica in vista della sua quotazione in Borsa. Dopo un rilievo dell’Agenzia delle Entrate e un contenzioso (con ricorsi e contro-ricorsi) finito in Cassazione e rinviato nuovamente alla Commissione Tributaria di Roma, è stato accertato che il Gruppo ha eluso il pagamento delle imposte su plusvalenze realizzate per una cifra pari a 454 miliardi di vecchie lire, 234 milioni di euro.
    Il ricorso pende in Cassazione, e lo farà per un bel po’, «di solito ci vogliono tre o quattro anni, la Cassazione ha tempi molto lunghi» spiega la professoressa Livia Salvini, legale del Gruppo Espresso.
    Il gruppo di De Benedetti avrebbe ottenuto un enorme vantaggio fiscale da una serie di operazioni societarie, realizzando un’elusione fiscale da 234 milioni di euro. Un illecito tributario, non un reato penale, la questione penale si è risolta anni fa con l’assoluzione di tutti gli imputati perchè «il fatto non sussiste».
    (FONTE Paolo Bracalini-Il Giornale)

  4. libera(mente)
    Scritto da libera(mente)

    che anguscia!

  5. Scritto da Dieg8

    Questa gente non ha il minimo senso della vergogna