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Operazione Nemo, altri sequestri di anfore e reperti archeologici: indagato 83enne genovese foto

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Alassio. I carabinieri della Compagnia di Alassio, nell’ambito dell’operazione Nemo, hanno indagato un pensionato genovese di 83 anni, iniziali M.L., per il reato di furto aggravato in concorso di materiale archeologico in quanto nella sua abitazione sono state ritrovate un’anfora romana tipo dressel 2/4, un’anfora greco italica di probabile origine siciliana, un vaso greco a figure nere e il piede di un’antica statua. Il pensionato, residente a Genova, di fatto era domiciliato a Borgio Verezzi.

Un altro indagato imperiese ha invece deciso di collaborare ed ha consegnato un’anfora romana del tipo dressel 1/a (quelle del nuovo relitto scoperto dai carabinieri subacquei ad Imperia), che aveva nascosto a casa di un amico e per questo non era stata ritrovata dai carabinieri di Alassio durante le perquisizioni nella sua abitazione.

Ad Imperia nei giorni scorsi sono stati ritrovati dei cocci e parti varie di anfore romane sul litorale. Qualcuno, quindi, aveva reperti archeologici nella propria abitazione e, spaventato dalle indagini e dalle numerose perquisizioni, ha deciso di liberarsene lasciando i reperti in luoghi dove potevano essere facilmente ritrovati.

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