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Multa da 5 mila euro per macchina spilla-birra, l’esercente: “Un errore del commercialista” foto

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Albisola S. “Un conto è guidare senza patente, un conto è guidare senza patente perché la si è dimenticata a casa”: Desiderio Tinnirello ricorre a un esempio “automobilistico” per spiegare dove stia l’errore che gli è costato una sanzione da cinquemila euro che ha riguardato la sua attività di corso Ferrari, ad Albisola Superiore.

Una violazione delle disposizioni previste nella licenza è infatti costata un salasso per il suo “Pizza e Pizza” con conseguente danno economico in una stagione in cui l’esercente sperava di fare affari. In pratica Tinnirello, per un errore di comunicazione che attribuisce al suo commercialista, ha ottenuto dal Comune la licenza di artigiano e non quella di somministrazione alimenti e bevande, nonostante il suo locale, e i relativi investimenti, fossero volti a rendere la sua struttura idonea a quel tipo di attività.

Il commerciante – che gestisce il locale insieme alla moglie – avrebbe insomma potuto solo effettuare l’attività di pizza al taglio come artigiano, ma non somministrare altri cibi o bibite: la presenza di una macchina per spillare birra, però, gli è valsa un controllo della municipale con conseguente sanzione a tre zeri.

“Io ho fatto tutto a regola d’arte, ho predispoto il locale per questo tipo di attività, con toilette e tutto l’occorrente e, per un errore di comunicazione da parte del mio commercialista che ha fatto richiesta per una licenza da artigiano e non da bar, devo pagare – dice l’esercente – Avrei voluto più collaborazione dal Comune. Ho una serie di mail e di comunicazioni con gli uffici preposti, che mi hanno fatto sapere che avrei dovuto fare l’integrazione necessaria per poter lavorare, ma non ne ho avuto il tempo perché sono arrivati prima i vigili a fare il controllo. Ora farò ricorso”.

Questa vicenda arriva dopo il caso di “Benvenuti al Sud”, un locale di pizza al taglio sanzionato per aver servito due fette di margherita al tavolo come una normale pizzeria.

Commenti

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  1. Scritto da pippo

    Poi leggi un illuminato giornale genovese del 19.mo secolo e immagini che addirittura la multa ha fatto chiudere il locale. Locandine, titolo e articolone tutta pagina.
    Verso la fine, con poco risalto, comprendi che il negozio chiude non per la multa, ma per il vero colpevole di questi disastri: il proprietario dei muri che non fa sconti, tanto a lui che gli frega.

  2. Scritto da Pancaldo

    Sempre facendo un esempio “automobilistico”, se porto i documenti per ottenere la patente dall’agenzia disbrigo pratiche non è che posso già iniziare a guidare. Devo attendere il rilascio della patente. Pertanto, “la vittima”, prima di iniziare a vendere la birra, in “mano” doveva avere un foglio.
    Mi pare che sia il “compare” dell’artigiano sanzionato perchè effettuava il servizio al tavolo.

  3. Belan
    Scritto da Belan

    Concordo con @pensatore…..
    Mi sembra che qui si casca dalle nuvole un po’ troppo facilmente com’è anche facile dare la colpa al commercialista……bah!

  4. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    In passato quando qualcuno chiedeva una licenza commerciale … Questa veniva concessa nel rispetto delle licenze preesistenti.
    Il lattaio …. vendeva il latte e poco altro … ed in zona non veniva concessa una ulteriore licenza da lattaio …….
    Il pescivendolo il pesce …
    Il panettiere ….. Il droghiere …. questo si che vendeva un po’ di tutto …
    (e questa licenza costava molto più delle altre ….. )
    .
    ogni figura aveva una sua professionalità . una competenza . oggi sparita. (sono tutti droghieri…. pagano di più …. spendono un capitale in un magazzino che non sarà mai competitivo rispetto ai supermercati e ……. non possono certo conoscere tutto)
    .
    Ora entrando in un negozio si può acquistare un po’ di tutto.
    .
    Che questo modo di “non” regolare nulla sia un bene o un male ogni persona lo può giudicare da sè ……. Ma è una strada di semplificazione che può essere accettabile.
    .
    Ma
    .
    poi ci capita di leggere che si può ottenere una licenza che …… si differenzia da una molto simile per qualche “cavolata” che non serve a fornire un migliore servizio al cittadino ma serve solo a differenziare la ” gabella ” da pagare.
    .
    E la cosa da fastidio.

  5. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    Con 10 comandamenti ci si può comportare bene ….
    Con una infinità di leggine non si è mai sicuri di essere nel giusto.
    .
    Io metterei un limite massimo … Raggiunto tale limite si cancella e si torna ai famosi 10 ….