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La spending review “taglia” i pannoloni, Ciangherotti: “Disagi per i nostri anziani”

Albenga. “Con la spending rewiev della Regione Liguria, ai 2100 utenti del distretto albenganese non solo è stato ridotto il numero di pannoloni erogati al dì – la fornitura mista di due pannolini di giorno e uno di notte, comprensiva di una traversa, è diventata di uno al giorno e uno alla notte senza più la traversa – ma è stata anche sostituita l’abituale tipologia di pannolone più performante e di qualità (testato da tempo dagli anziani diretti interessati) con un altro pannolone sagomato più a buon prezzo, ultra sottile e meno efficace”: a denunciarlo è l’assessore ingauno ai Servizi Sociali, Eraldo Ciangherotti.

“Una crociata contro le normali funzioni fisiologiche, si direbbe – incalza l’assessore – In barba al disagio psicofisico dell’anziano per l’incontinenza con ricadute anche sul suo stile di vita. La Regione Liguria, ne sono convinti pure gli utenti anziani oramai sfiduciati, per disincentivare l’uso del ‘pannolone di stato’, ne ha inventato una delle sue. Anziché sopprimere l’erogazione dell’assorbente, riconoscendo magari all’utente un contributo economico forfettario, anche ridotto, per l’acquisto diretto in farmacia o al supermercato, l’assessore alla Sanità Claudio Montaldo, a inizio anno, ha organizzato una bella gara d’appalto regionale, valore 10 milioni di euro, con la scusa di voler attuare per la prima volta la gestione centralizzata e standardizzata degli approvvigionamenti dei prodotti per tutte le ASL liguri, e poi ha scelto il pannolone di minore costo, ottenendo complessivamente un risparmio apparente di 500 mila euro, incurante dei frequenti disagi di fuoriuscita di pipì subiti dalla persona anziana che, ormai rassegnata, arriva pure a rinunciare di ritirare l’assorbente all’Ufficio ASL per acquistare in farmacia il ‘vecchio’ pannolone di marca efficace con il proprio portafogli”.

“È in questo modo, che la Regione, tanto presente nel sociale ma solo a parole, vuole stare vicina ai nostri anziani? – chiede Ciangherotti – Ho testato, pure io, il pannolone, versando del liquido colorato in tre riprese e verificando la tenuta di liquido in diverse ore della giornata. La capacità di assorbenza tra il pannolone di ‘ieri’ e quello di ‘oggi’ distribuito dall’ASL savonese è grossolanamente differente e lo si intuisce, già al tatto, dallo spessore. La spending rewiev della pipì, operata dalla Regione Liguria sul numero e capacità di assorbimento di pannoloni usati dall’anziano, è pura follia e fa acqua da tutte le parti”.

“E così succede che i nostri nonni ad Albenga e sul territorio, per non vivere l’umiliazione e il disagio della perdita di pipì, debbano procurarsi con i propri soldi i ben 5 pannoloni utilizzati con regolare frequenza quotidiana, andandosi a comprare in farmacia la marca più costosa (30 pezzi a 14.75 euro), che prima veniva distribuita dall’ASL secondo le offerte Consip, insieme alle traverse che oggi non vengono più distribuite (30 pezzi a 17.35 euro). Tutto questo per non usare i pannoloni erogati, da quest’anno, dalla Regione Liguria (30 pezzi a 12.34 euro) e trovarsi a dover stare tra le lenzuola bagnate a letto o in piedi con addosso i vestiti umidi”.

“Allora, se quei pochi spiccioli risparmiati valgono di più della serenità delle persone anziane, l’appello che invio all’assessore Montaldo è questo: è possibile verificare, sul pannolone distribuito dalla Regione Liguria, che la linea della campionatura per la gara d’appalto sia la stessa della linea di produzione e distribuzione? E’ possibile, eventualmente, prevedere un rimborso all’utente pari al contributo erogato dalla Regione Liguria per la fornitura di pannoloni ‘poco o nulla assorbenti’ della nuova marca aggiudicatrice dell’appalto, in modo che l’anziano costretto a comprarsi il pannolone della vecchia marca più performante non debba rimetterci tutti i soldi di tasca sua? E’ possibile bloccare l’appalto della fornitura di pannoloni assorbenti per rivedere i parametri della gara?” sono le richieste dell’assessore ingauno.

“Non è chiaro a nessuno quanto la Regione Liguria abbia guadagnato con questa gara di appalto, se è vero che i 500 mila euro risparmiati con il ribasso d’asta si stanno annullando con la maggiorazione di spesa superiore che la Regione Liguria ha autorizzato alle ASl liguri rispetto all’importo di gara. E neppure è chiaro in quale percentuale siano stati ridotti i consumi degli anziani. Ma ho già ricevuto numerose proteste e sono in molti pronti a far sentire la propria voce in questa battaglia fino a dar vita, tutti insieme, ad un banchetto, davanti all’ASL di Via Trieste, per la sottoscrizione di un appello rivolto all’assessore regionale anti-pannoloni” conclude Ciangherotti.

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