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“La più bella sei tu”: la Baia dei Saraceni premiata da Legambiente

Varigotti. Consegnati ieri a Rispescia (Grosseto), nell’ambito di Festambiente, i premi alle 17 spiagge più belle d’Italia. Legambiente ha selezionato le spiagge da premiare scegliendole tra le più votate in un sondaggio online durato oltre due mesi, incrociando i dati della Guida Blu del Touring Club con i pareri di una giuria di esperti e con quelli provenienti dai responsabili dei circoli sul territorio. L’unica spiaggia ligure premiata è quella della Baia dei Saraceni a Finale Ligure, una vera perla di acque cristalline, racchiusa tra il promontorio di Punta Crena da una parte e i faraglioni che portano a Capo Noli dall’altra. Alla premiazione erano presenti il sindaco Flaminio Richeri e il vicesindaco assessore all ambiente Giovanni Ferrari (arrivati sul posto in treno e bicicletta).

Sottolinea Sergio Uras di Legambiente: “La Baia dei Saraceni non è solo un luogo meraviglioso per chi ama fare il bagno e stendersi sulla sabbia liberamente, ma è anche inserita in un territorio ricchissimo dal punto naturalistico e archeologico: nell’oasi WWF di Punta Crena crescono varietà vegetali uniche e si trovano i resti di un Castrum Bizantino, oltre ad altre più recenti fortificazioni; sulle scogliere a levante della baia nidificano specie rare come il Gufo Reale e il Falco Pellegrino”.

Uras prosegue ricordando la vicenda della rete metallica nei pressi della spiaggetta: “E’ un ambiente prezioso e fragile, che deve quindi essere tutelato – dice – Proprio per questo da qualche anno l’amministrazione di Finale Ligure ha trasformato una porzione dell’arenile in spiaggia libera attrezzata, mantenendo però il regime di spiaggia libera per la restante parte della Baia. Una località di tale pregio suscita sicuramente appetiti commerciali: all’inizio dell’estate un privato ha tentato di utilizzare impropriamente una concessione demaniale limitata ad attività di turismo nautico per privatizzare di fatto una porzione della spiaggia”.

“Una rete costruita abusivamente su un piccolo molo inserito nella concessione impediva l’accesso pubblico alla parte di spiaggia a ridosso di Punta Crena, che restava quindi raggiungibile solo da un piccolo gruppo di abitazioni. L’intervento del sindaco Richeri, che anche in risposta alle segnalazioni dei cittadini aveva ordinato e ottenuto l’abbattimento della rete, ha ristabilito la legalità, aggiungendo il valore della capacità di tutela del bene comune al premio che ha ritirato ieri. Questa vicenda dimostra quanto sia importante la vigilanza delle pubbliche amministrazioni, nella difesa del patrimonio di bellezza che amministrano” conclude il referente di Legambiente.

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