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Frana a Malpasso, Aurelia riaperta al traffico: “Si prevede di allungare la galleria paramassi” foto

Varigotti. E’ stata riaperta al traffico l’Aurelia nel tratto tra Varigotti e Noli interessato dalla frana di sabato scorso, nella zona del Malpasso. I rocciatori hanno lavorato celermente per mettere in sicurezza la parete dalla quale si era disancorato il grosso masso che, precipitando e lasciando un buco sull’asfalto, era rimbalzato su un’auto con tre occupanti e ne aveva infranto i vetri (un’ultra-ottantenne era rimasta ferita dalle schegge, lievemente).

Rocciatori Malpasso

Così il vicesindaco Giovanni Ferrari Barusso: “L’Anas è intervenuta in tempo record per rimuovere le pietre. La situazione sulla parete rocciosa si è rivelata abbastanza complicata. Oggi il pericolo è stato rimosso e quindi è stata riaperta la strada. Si sa però che questo versante ogni anno e ad ogni precipitazione dà problemi. Il sindaco sta chiedendo un incontro con Anas in Regione per vedere di mettere in sicurezza definitiva questo costone roccioso e anche la spiaggia sottostante. Anche l’arenile infatti potrebbe essere interessato”.

Lavoro di coordinamento in questi giorni tra l’assessorato regionale alle infrastrutture, il capo dipartimento dell’Anas, Valter Bortolan, e l’amministrazione finalese del sindaco Richeri: una corsa contro il tempo, considerata la chiusura della viabilità che ha spezzato la litoranea in prossimità di Ferragosto. Ma a fine mattinata oggi è stata riattivata la circolazione sulla carreggiata.

“Dalle prime notizie che abbiamo, l’intenzione è quella di allungare la galleria paramassi con un’operazione abbastanza grossa. Bisognerà vedere i tempi. Questa volta possiamo dire che andata bene, sia perché non ci sono stati feriti gravi sia perché il danno economico si è risolto in due giorni di chiusura dell’Aurelia. Ma poteva essere un dramma un dramma, sia dal punto di vista umano che economico” aggiunge.

“L’amministrazione è concorde sul fatto che bisogna intervenire su questo tratto di Aurelia, esposta al rischio frane ma anche ai problemi che possono causare le precipitazioni. Ci vuole un piano che scatta in urgenza in caso di frana o interruzione, e l’autostrada dovrebbe essere percorso, almeno nei primi giorni, gratuitamente” conclude il vicesindaco.

Commenti

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  1. Scritto da chiara lanfranco

    niente contro la legittima richiesta di gratuità dell’autostrada, ma quando ci si ricorderà anche dei “pendolari di serie B”, quelli che, per necessità o convinzione, usano i mezzi pubblici? Non sarebbe il caso di chiedere il riconoscimento dell’abbonamento TPL a Trenitalia (o viceversa, in caso di interruzione delle ferrovie?)in caso di interruzione della viabilità? E perché, al di là dei progetti faraonici che mai verranno portati a termine, non si cercano alternative fattibili, tipo rendere agibile la strada da Varigotti/Isasco alle Manie o (previo interramento dei tubi lasciati allo scoperto!) il ripristino della vecchia ferrovia a senso unico alternato?