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Edilizia, Marco Melgrati: “Adeguare i termini per l’inizio e l’ultimazione dei lavori”

Regione. “In un momento di grave crisi per il settore dell’edilizia, che ha visto negli ultimi tre anni la nostra regione perdere settemila posti di lavoro, mentre sono calati pesantemente gli investimenti nel comparto edile, con un -37% nei lavori pubblici e un -59% nell’edilizia privata, sono diminuiti gli operai iscritti alla cassa edile (1.500 negli ultimi 4 anni solo a Genova), con oltre 3.000 licenziati negli ultimi due anni nelle imprese liguri, vi è stata una riduzione del 3,23% delle imprese iscritte ed il settore presenta un altissimo numero di imprese fallite o in amministrazione controllate, il 20% del totale rilevato nel 2012 dalla Camera di Commercio, è necessario mettere in atto tutto quanto possibile per venire incontro alla filiera dell’edilizia”.

Questa analisi è effettuata da Marco Melgrati, capogruppo del Pdl in regione, che ha presentato un’interrogazione a risposta scritta sul tema all’assessore all’Urbanistica Gabriele Cascino.

“Chiedo – spiega Melgrati – se la Regione Liguria intende recepire le pur lievi novità (non c’è stato di fatto un grande sforzo del Governo in materia di semplificazione e soprattutto di impulsi al settore) introdotte con il decreto cosiddetto ‘del Fare’, modificando quindi la Legge regionale 6 giugno 2008 n.16 ‘Disciplina dell’attività edilizia’, coordinata con la Legge regionale 5 aprile 2012 n.9”

“In particolare – evidenzia Melgrati – ho trovato utile e interessante, in questo momento di crisi, la proroga dei due anni per la data di inizio dei lavori e della fine dei lavori, oggi fermi ad un anno. Questo consente agli operatori, dopo il rilascio del titolo edilizio, di avere un po’ piu di respiro, una volta acquisito il titolo, per iniziare i lavori; la proroga di due anni dalla data di fine dei lavori consente, per le opere non completate, di non rischiare di dovere ripagare una parte di oneri per opere non completate. Credo che sia importante, soprattutto per i piccoli interventi di privati, alle prese con le economie familiari, che si accingono a effettuare ristrutturazioni o nuove costruzioni”.

“Ho inoltre reiterato la richiesta della proroga del Piano Casa Regionale – prosegue -. Infatti, forse per un fatto psicologico, forse perché veramente questa legge un poco ha funzionato, nonostante le limitazioni imposte dalla Giunta regionale di sinistra-centro su questa legge quadro fortemente voluta dal Governo guidato da Silvio Berlusconi, pensare che dalla fine di questo anno si perdano gli effetti di quel minimo di impulso che questa legge ha dato all’attività edilizia in Liguria sarebbe una follia”.

“La richiesta fatta a mio nome per conto di tutti i consiglieri del gruppo Pdl – rimarca – è quella di prorogare questa legge di almeno un anno, tempo che consentirebbe di superare, come nelle previsioni degli economisti, la fase più acuta di questa crisi economica, appare più che legittima. A maggior ragione perché questa legge non va di fatto ad aggiungere nuova edificazione, intervenendo sul costruito, con leggeri ampliamenti ma soprattutto favorisce la riqualificazione di edifici definiti incongrui, cioè fatiscenti e non adeguati alle norme sismiche e con evidenti problemi strutturali e estetici, che spesso deturpano i centri cittadini”.

“Il gruppo del Pdlchiede quindi all’assessore Gabriele Cascino di fare propria questa istanza di proroga. In caso contrario – afferma Melgrati – presenteremo, entro la fine di questo mese, una proposta di legge composta da un unico articolo, chiedendo l’urgenza nella trattazione della stessa, in maniera da arrivare per tempo alla approvazione entro la fine dell’anno”.

“E’ anche vero – prosegue – che l’incremento volumetrico del Piano Casa, di poco superiore a quello previsto dai Piani Regolatori Comunali, può essere di aiuto per fare la differenza sulla opportunità economica di un intervento. Le agevolazioni del Piano Casa potrebbero essere messe a regime con questa modifica della legge 16/2008”.

“Ci aspettiamo che, dopo le recenti dichiarazioni del presidente Claudio Burlando, che ha detto con molta chiarezza che la filiera dell’edilizia deve essere aiutata dalla Regione, e che poco si è fatto per contribuire allo sviluppo di questo settore e che quindi bisogna dare dei segnali positivi, la maggioranza possa accogliere questa richiesta – conclude Melgrati -, che potrebbe alleviare se non smorzare il grido di dolore che arriva da questa importante attività imprenditoriale, vero volano e motore dell’economia”.

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