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Depurazione, revoca del commissario per Villanova: botta risposta tra Melgrati e l’assessore Briano

Regione. Nel corso del Consiglio regionale il consigliere Marco Melgrati (Pdl) ha presentato un’interrogazione sull’abbandono del progetto del depuratore di Villanova d’Albenga, decretato recentemente dal presidente della Regione Claudio Burlando che fa venir meno la necessità di un commissario per lo stesso depuratore.

Il consigliere ha chiesto alla giunta “i costi di questo incarico, la durata e la scadenza e l’indennità percepita dal suddetto Commissario ad acta; come intenda affrontare il problema emerso e se non reputi opportuno chiedere la rimozione del Commissario straordinario incaricato che, alla luce delle decisioni del presidente, non avrebbe più un senso”.

Melgrati ha ricordato che i Comuni di Andora, Stellanello e Testico saranno collegati al depuratore di Imperia tramite un collettore fognario da realizzare lungo il sedime ferroviario della tratta Andora – San Lorenzo e che verrà potenziato l’impianto di depurazione di Borghetto Santo Spirito, per consentire il trattamento adeguato dei reflui provenienti da tutto il comprensorio albenganese, Alassio compreso. Sono, quindi, in corso le verifiche progettuali per valutare la fattibilità di questa soluzione che appare per la Regione la strada più rapida ed economica per evitare l’infrazione europea e garantire un’alta qualità ambientale ad un’area dalla forte economia turistica.

“Burlando a febbraio aveva detto che i tempi stringono – ha concluso – siamo in agosto e l’accordo do programma non è stato ancora approvato noi speriamo che l’assessore ci dia speranza per il collegamento al depuratore e dare un risposta in termini di depurazione al territorio e alla costa che va da Andora a Borghetto, che vive di turismo e, quindi, fa della depurazione una cosa fondamentale”.

Per la giunta ha risposto l’assessore all’Ambiente Renata Briano: “Il tema della depurazione delle acque è stata sempre alla nostra attenzione fin dall’inizio del mandato e abbiamo fatto su questo argomento passi da gigante. In questo caso abbiamo trovato, attraverso lo studio commissionato a Filse, la soluzione tecnica ma, al di là, del rischio di incorrere nell’infrazione europea, dobbiamo arrivare alla depurazione del territorio in tempi rapidi.

L’impianto di Borghetto può ospitare i reflui di una parte della città di Albenga utilizzando le condotte esistenti e potrà prevedere un ampliamento del depuratore che potrà ospitare così accogliere i reflui di tutto il comprensorio. Il collegamento con il depuratore di Borghetto potrà, dunque, avvenire in due fasi, dopo i reflui di Albenga, grazie all’ampliamento sarà possibile collegare alla struttura anche gli altri Comuni (Laigueglia, Alassio, Zuccarello, Cisano sul Neva, Garlenda, Ortovero e Villanova d’Albenga) che risultano ancora privi di un trattamento adeguato di depurazione delle acque reflue. Lo studio è pronto per essere trasmesso anche alla Provincia di Savona affinché condivida il risultato e attivi la progettazione dell’intero intervento, anche sulla base di lotto funzionali per garantirne la cantierabilità. Intanto Andora e altri comuni possono trasferire i reflui nel depuratore di Imperia”. Per quanto riguarda il commissario del depuratore Briano ha specificato che questi non percepisce compensi e che il suo incarico cesserà appena chiuso l’accordo di programma.

Melgrati: “Sono stato contento di poter discutere questa interrogazione prima della pausa estiva per evidenti motivi e mi ha confortato che la nomina del commissario, vista l’inutilità del ruolo, non abbia determinato costi aggiuntivi”.

Commenti

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  1. Scritto da Mafalda

    Meno male che Vaccarezza ci ha messo una pezza ad una ideata iniziata male e che sarebbe servita solo a garantire dei posti a sedere ai soliti…..
    Melgrati anche se a malincuore devo dire che si sta’ prodigando bene per il nostro territorio…chissà’ che non mi convinca se continua così’ a votarlo alle prossime regionali…

  2. Scritto da Marmou'

    Il presidente del depuratore ingauno era Balestra, e’ lui che ha condotto tutte le fasi sia di progettazione che di spesa per arrivare poi ad una liquidazione dello stesso depuratore da parte di un lungimirante Vaccarezza e C. , quindi noi cittadini vorremmo sapere quanti soldi abbiamo dovuto spendere per questo sogno di pochi che è’ servito a pochi e che ora non serve neppure al suo commissario Balestra…..
    E’ giusta l,osservazione di melgrati, a cosa serve un commissario se questo depuratore e’ stato CASSATO da tutti???
    Ci mancava ancora che lo pagavate……..