Depuratore Borghetto, Bertolotto: "Cittadini della Val Varatella, rischiamo di diventare un luogo puzzolente" - IVG.it
Politica

Depuratore Borghetto, Bertolotto: “Cittadini della Val Varatella, rischiamo di diventare un luogo puzzolente”

Bertolotto Marco

Ponente. Un appello ai cittadini della Val Varatella per mettere in guardia contro gli effetti delle nuove scelte regionali sulla depurazione. Arriva dall’ex presidente della Provincia, Marco Bertolotto, che osserva: “Per coloro che abitano a Toirano, Boissano, Borghetto, Balestrino… Mobilitiamoci perché avere un unico depuratore a Borghetto ci espone al rischio di diventare un luogo puzzolente come la zona depuratore di Savona. Facciamoci sentire”.

Per l’amministrazione regionale, come puntualizzato dall’assessore Renata Brino, il depuratore di Borghetto Santo Spirito può assicurare una risposta idonea, in più fasi, anche alla depurazione del comprensorio del Centa, fino ad oggi a rischio infrazione. L’idea arriva dallo studio di Filse, che prevede lotti funzionali in modo da conferire i reflui di Andora a Imperia e di Albenga al depuratore di Borghetto.

Sul fronte della revoca del mandato al commissario straordinario (conseguenza del fallimento dell’ipotesi di depuratore consortile a Villanova), l’assessore Briano ha risposto in consiglio regionale ad un’interrogazione di Marco Melgrati. E’ stato specificato che nessuna indennità è stata percepita dal commissario.

Melgrati in aula ha spiegato: “L’addio ufficiale al progetto del depuratore di Villanova d’Albenga decretato dal presidente Burlando ha fatto venire meno la necessità della stessa figura del commissario, ma rimane il problema della depurazione delle acque di quel comprensorio e dell’infrazione europea in cui si potrebbe incorrere se la questione non verrà affrontata celermente e in maniera definitiva”.

“La risposta dell’assessore regionale – ha detto il capogruppo del Pdl – mi ha confortato sul fatto che fortunatamente, vista l’inutilità del lavoro e del ruolo del commissario, nemmeno un euro dei contribuenti liguri sia stato speso per pagare indennità ed emolumenti, ma mi ha lasciato forti dubbi soprattutto sulle tempistiche e sulla risoluzione del problema principalmente per quanto riguarda la depurazione delle acque relativamente al comprensorio di Alassio”.

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